Salernitana, in bilico la posizione di Sabatini. Società furiosa con gli arbitri, pronto dossier
Non vuol sentir parlare di InstantFlop, anzi difende a spada tratta il suo lavoro ricordando che fosse obiettivamente difficile convincere calciatori di livello ad accettare il trasferimento alla Salernitana con una classifica deficitaria e in appena 20 giorni. Walter Sabatini, però, è andato oltre le normali dichiarazioni a tutela del suo lavoro ed è incappato in una caduta di stile che, certo, ha sorpreso anche la società. Definire "cialtroni" alcuni giornalisti di testate nazionali che hanno semplicemente rimarcato lo scarso rendimento dei volti nuovi ha semplicemente alimentato un clima di tensione del tutto dannoso per la squadra e per la tifoseria che, sui social, ha espresso un certo disappunto soprattutto per le prestazioni negative offerte da Fazio, Mikael, Mousset e Perotti, infortunatosi seriamente dopo aver rivisto il campo da titolare a distanza di un anno e mezzo. Il presidente Danilo Iervolino ha preso atto di questo nervosismo e della stoccata su Djuric ("Ho proposto il rinnovo due mesi fa, sto facendo una figuraccia e non so perchè si sia interrotta la trattativa" ha detto in tv, ponendo dubbi sulla permanenza in granata del centravanti bosniaco), valuterà con i suoi più stretti collaboratori se sarà il caso di ripartire dall'esperto dirigente o di azzerare tutto specialmente in caso di retrocessione.
Il patron è stato chiaro come sempre: "L'orientamento è quello di proseguire insieme, ma è ovvio che non rinnovo se dovessimo perdere nettamente le prossime partite. Sono legato a Sabatini da un rapporto di stima e fiducia, lo reputo una icona del calcio italiano e ha scritto pagine di storia importantissime. Come tutti, però, sarà giudicato per i risultati. Vedremo tra un mese se i progetti saranno convergenti". E se parte della piazza, ossessionata dal ricordo del passato, continua ad essere molto critica nei confronti della stampa associando incomprensibilmente critiche legittime ad una "nostalgia" dei dirigenti precedenti, la squadra ha deciso di isolarsi e di preparare la trasferta di Roma nel migliore dei modi sognando il colpaccio in uno stadio che evoca ricordi agrodolci. All'Olimpico ci saranno 4500 salernitani, altro esodo di massa che certifica la straordinaria passione dello zoccolo duro. Mister Nicola, cui media punti è inferiore ai suoi predecessori Castori e Colantuono, dovrà fare a meno di bomber Bonazzoli e sta pensando di schierare due trequartisti (Kastanos e Ribery) alle spalle di Djuric, mentre in difesa si potrebbero rivedere Ranieri e Dragusin dopo le esclusioni delle settimane precedenti. La società spera in un arbitraggio all'altezza, sempre Iervolino ha definito "nauseanti" le sviste degli ultimi tempi invitando la Federazione e le autorità sportive competenti a prendere "seriamente in considerazione l'ipotesi di risarcire le squadre danneggiate, non è possibile che gli arbitri commettano errori incredibili penalizzando società che investono senza avere una punizione giusta. Secondo me si dovrebbe ricorrere in sede civilistica, vedrete che negli anni si arriverà ad una determinazione di questo tipo". A Roma toccherà a Volpi, cui precedenti non sono propriamente felici per il cavalluccio marino.






