La Fiorentina e un settembre ‘perfetto per ricominciare’. Ma col Torino è già delicatissima
“Settembre è un mese perfetto per ricominciare”, cantava Gazzelle. La Fiorentina, però, più che ricominciare deve ancora cominciare. I ko consecutivi contro Roma e Frosinone hanno già fatto scattare i primi campanelli d’allarme e domani al Franchi arriva un Torino che, se possibile, sta persino peggio. Morale a terra, punti da conquistare e zero margine per altri passi falsi: gli ingredienti per una sfida ad alta tensione ci sono tutti. E al Franchi, stavolta, perdere non è un’opzione per nessuna delle due.
Grosso contro Abate, panchine già bollenti
Ecco perché quello tra Fabio Grosso da una parte e Ignazio Abate dall’altra si preannuncia un testa a testa dai contorni del thriller. Da una parte il tecnico della Fiorentina ha vestito i panni di un moderno 007, che non sta per il codice identificativo di James Bond ma per i punti (0), gol fatti (0) e gol subiti (7) dai viola nelle prime due partite. Dall’altra il tecnico dei granata ha fatto un po’ meglio nei gol fatti e subiti in campionati ma non nei punti, in più ha pure l’aggravante di essere già stato eliminato dalla Coppa Italia.
Calendario più morbido per i viola
A prescindere su come la si possa pensare sul mercato sconvolgente, bulinino, a tratti anche un po’ caotico, portato avanti dal ds Paratici in questi mesi, adesso sta a Grosso trovare la quadra e gli incastri perché tutti i pezzi del puzzle formino il dipinto immaginato dalla Società. In suo soccorso arriva anche un calendario più morbido prima della sosta e servirà davvero come termometro per misurare le ambizioni di questa squadra. Dopo il Torino, infatti, la Fiorentina sarà ancora impegnata in casa per affrontare il Pisa nel derby di Coppa Italia. Poi ci sarà la trasferta a Venezia e infine un Napoli ancora in casa. Allora, e solo allora, si potrà tracciare un primo bilancio della Fiorentina targata Fabio Grosso.






