Salti tre partite di fila e perdi l'abbonamento: le nuove regole del Como per i suoi tifosi
Nuove misure imposte dal Como nei confronti dei propri tifosi, che non potranno saltare più di tre partite in casa di fila pena il ritiro dell'abbonamento. Così racconta l'edizione di oggi del Corriere della Sera, spiegando come le novità introdotte dai lariani in campagna abbonamenti faranno discutere.
Abbonamento ritirabile
Senza un'adeguata giustificazione, l'abbonato del Como potrà vedersi ritirare il titolo e anche tolta la prelazione per l'anno seguente. Questa è però solo una delle novità proposte: un'altra, per esempio, riguarda invece il divieto assoluto imposto a tifosi di altre squadre di indossare simboli rivali nei settori di tribuna e distinti, solitamente considerati 'neutrali' e quindi più liberi rispetto alle curve.
Stile statunitense
In molti stanno sollevando obiezioni di fronte a tale mossa, con il quotidiano che sottolinea come tale metodo non sia ad oggi adottato da nessun'altra realtà di Serie A. Un modello che, casomai, si avvicina più agli sport americani in cui gli abbonamenti sono considerati alla stregua di una licenza. Le proteste però sono già scattate, tra chi sottolinea come il suo lavoro possa impedirgli di esserci o che i vari anticipi e posticipi possano sballare progetti e programmi.
Le motivazioni del club
La società Como ha anche fornito una spiegazione ufficiale, motivando la decisione come contrasto al secondary ticketing, ovverosia a quella rivendita non autorizzata e fuori dal recinto dei canali societari, ma anche ad impedire che i posti del tifo di casa vadano appannaggio degli ospiti. Se l'abbonato però invia una comunicazione al club, può mantenere il diritto di prelazione. Nel caso invece in cui il club ravvisi irregolarità, allora è lì che si riserva di prendere provvedimenti. Una soluzione comunque ponte, aspettando la nuova piattaforma ufficiale del club, tramite la quale per esempio sarà possibile cedere la tessera fino a otto volte in un anno.






