Sarri e l’ardua marcia di avvicinamento al Milan. Annullato il fattore campo: 10 mila rossoneri
Sembra che al peggio non ci sia mai fine a Formello. Un giorno dopo l’altro succede qualcosa che peggiora una situazione già complicata. Prima la protesta della Nord per il caro biglietti nel weekend di Pasqua, poi quella di tutto lo stadio con annesse polemiche social. A seguire la notizia dei sette giocatori con l’influenza (quasi tutti recuperati ieri) e infine le dichiarazioni infelici di Lotito, che mettono benzina sul fuoco in un ambiente furioso con la società già da gennaio per il deludente mercato. Insomma, Sarri avrebbe sperato in una marcia di avvicinamento diversa al big match contro il Milan di domenica, che per i biancocelesti rappresenta l’ultima spiaggia nella corsa all’Europa League.
Invece il Comandante si trova a fari i conti con una serie di inconvenienti. L’unico sospiro di sollievo arriva da Milinkovic, Marusic, Strakosha, Cataldi e Raul Moro, gli assenti dei giorni scorsi tornati a disposizione, anche se ancora non al 100%: ieri hanno lavorato solo in palestra (viste le condizioni del meteo, pioggia e vento, lo staff non li ha rischiati), oggi si muoveranno in campo. Sarri dovrà essere bravo a tenere isolata la squadra, ovattandola dalle polemiche infinite che ci sono nell’ambiente esterno. Il muro contro muro tra tifosi e Lotito ha raggiunto picchi altissimi, erano anni che non c’era una tensione simile. Il risultato? Domenica, in una gara fondamentale, all’Olimpico ci sarà quasi lo stesso numero di laziali e milanisti. A ieri sera il dato di biglietti venduti era di 19 mila, da qui a domenica si arriverà a 22 mila: ufficialmente i tifosi rossoneri nel settore ospiti (allargato anche alla Curva Sud) è poco superiore a 9 mila, ma nel conto totale vanno considerati anche quelli che hanno preso il biglietto per un altro settore ma arriveranno con la sciarpa del Diavolo al collo. Annullato, quindi, il fattore campo.






