Il Sassuolo passa in Coppa e scopre la sua ricchezza: Palmieri ha costruito una grande rosa
Alla fine sono serviti i rigori, una parata di Turati e il pallone di Hasa spedito sopra la traversa. Ma Sassuolo-Frosinone racconta qualcosa che va oltre una qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. Racconta soprattutto che Alberto Aquilani, da oggi, può voltarsi verso la panchina senza dover sperare in un miracolo perché può scegliere, può cambiare, può persino sbagliare formazione sapendo di avere gli uomini per correggerla. Ed è forse questo il risultato più importante lasciato dal mercato costruito da Francesco Palmieri. Il Sassuolo ha superato il Frosinone dopo l’1-1 dei novanta minuti e conquistato ai rigori il diritto di andare a sfidare la Juventus a Torino. Non è stata una bella passeggiata. Anzi. I ciociari hanno creato, segnato due gol poi annullati e nel finale hanno avuto anche le occasioni per evitare i penalty ma Turati ha parato il rigore ad Amey e Hasa ha calciato alto, così a passare il turno sono stati i neroverdi.
Aquilani guarda la panchina e trova soluzioni
La fotografia più interessante è arrivata nella ripresa. Aquilani decide di cambiare e può inserire Berardi, Laurienté e Van der Brempt insieme. Poi è arrivato anche l’esordio di Sebastiano Esposito, infine è entrato Bakola, che ha segnato uno dei rigori decisivi: non male per una squadra che qualche settimana fa sembrava ancora un cantiere con i cartelli “lavori in corso” appesi praticamente ovunque. Il direttore sportivo Palmieri non si è fatto trascinare dall’ansia del mercato. Ha aspettato, lasciato che altri si agitassero e poi ha completato una rosa che oggi offre ad Aquilani alternative vere praticamente in ogni reparto. Esposito, Van der Brempt, Caleta-Car, Sulemana: gli ultimi giorni hanno completato un lavoro iniziato molto prima. E soprattutto il Sassuolo ha saputo anche resistere alle tentazioni dell’ultimo giorno, trattenendo Thorstvedt, uno che contro il Frosinone ha giocato da titolare e poi trasformato il proprio rigore.
La vittoria più importante è avere una rosa vera
Naturalmente una qualificazione ai rigori non può trasformarsi nella celebrazione definitiva del mercato. I giudizi veri arriveranno nei prossimi mesi e il campo, come sempre, ha una pessima abitudine: non legge le pagelle di settembre, ma una cosa Sassuolo-Frosinone l’ha già mostrata, ovvero che Palmieri ha consegnato ad Aquilani una squadra profonda. Contro il Frosinone il Sassuolo ha sofferto, ha rischiato e non sempre ha convinto, però ha pescato dalla panchina giocatori che possono spostare una partita e alla fine ha conquistato gli ottavi. Adesso c’è il Bologna in campionato. E il Sassuolo ci arriva con una certezza in più: Palmieri ha finito il mercato e può andare per qualche giorno in vacanza, Aquilani, invece, può finalmente cominciare a divertirsi.






