Sassuolo, se non è una resa poco ci manca. La B è a un passo: adesso è buio pesto
Come può una squadra che ha vinto 7 partite in 35 giornate riuscire a fare 3 o addirittura 4 vittorie consecutive nelle ultime 4 giornate e risollevarsi in classifica, scavalcando due squadre e salvandosi in Serie A? Questa la domanda, il dubbio, che attanagliava i tifosi del Sassuolo e le loro speranze, spazzate via in un pomeriggio in salsa genovese allo stadio Ferraris tra una focaccia e un po' di pesto, più amaro che mai, con tanto di insulti e augurio di un ritorno in Serie B da parte dei genoani, storicamente gemellati con la Reggiana.
L'illusione e l'amara realtà
Dopo la vittoria con l'Inter e dopo il primo tempo di Genova chiuso in vantaggio grazie al rigore di Pinamonti, le speranze neroverdi erano in rialzo, inutile prendersi in giro. A fine primo tempo il Sassuolo per la prima volta dopo 3 mesi era fuori dalla zona retrocessione, a pari punti con Frosinone ed Empoli, a -2 dalla fine e con lo scontro diretto con il Cagliari tra una settimana in casa. Il secondo tempo però ha sgonfiato velocemente i sogni della formazione di Davide Ballardini, acclamato ex, e ha riportato tutti alla realtà con l'ennesima rimonta subita (e sono 31 i punti persi da situazioni di vantaggio, record in A). Il Sassuolo non è riuscito a sfruttare i passi falsi delle dirette concorrenti, vanificando così lo sforzo di una settimana fa con l'Inter e il primo tempo di Marassi in cui non aveva concesso niente a Retegui e Gudmundsson ed era passato in vantaggio alla prima mezza occasione.
No Berardi no party
Prima della gara la domanda era una: qual è il vero Sassuolo, quello visto con l'Inter o quello visto con Lecce e Fiorentina? Forse è una via di mezzo ma la certezza è che questa squadra, privata dell'unico vero fuoriclasse (Domenico Berardi) è una squadra normalissima e che, probabilmente, non merita la salvezza (soprattutto per quanto mostrato sul campo). E le parole di Davide Ballardini se non sanno di resa, poco ci manca: "Pesa, pesa molto, perché se oggi facevi risultato eri sempre più in gioco, perdendo è chiaro che le percentuali si abbassano di molto". Già.






