Scontri diretti e stanchezza, tutti i numeri della crisi di Lukaku alla Roma
L’invisibilità negli scontri diretti, una media gol in calo e i primi cenni di stanchezza. In tanti a Roma si chiedono cosa stia succedendo a Lukaku, soprattutto dopo il ko con l'Inter di sabato che lo ha visto protagonista in negativo con l'assist ad Acerbi per lo 0-1 e poi sbagliare due gol davanti a Sommer. Romelu è in crisi, anche se a Trigoria preferiscono chiamarla “fase di appannamento”, come testimoniato anche dalle parole di Daniele De Rossi dopo il ko con l’Inter. “Sta iniziando a esser corto di fiato, ora che è rientrato Azmoun dobbiamo dargli un minutaggio diverso”, la spiegazione del tecnico giallorosso. Dopo Cristante, infatti, è lui il giocatore ad aver totalizzato più minuti in campo (2486’ contro i 2715’ del centrocampista, che però ha già raggiunto 31 presenze contro le 29 dell’attaccante). Ma la seconda sconfitta della stagione contro l’ex squadra di Big Rom, accende i riflettori non solo su una condizione atletica in calo, ma anche su quella mentale. A pesare sul rendimento di Lukaku sono le reti nei big match. Delle nove totali in Serie A solo due sono arrivate contro squadre che ricoprono una delle prime nove posizioni della classifica e sono quelle contro Fiorentina e Napoli. A secco, poi, con Milan, Juventus, Atalanta, Lazio, Bologna e appunto Inter.
E proprio dalla prima sfida ai nerazzurri, nel giorno del suo ritorno a San Siro, è cominciato il calo di Romelu. Da quella partita la sua media gol è passata da 0.8 a 0.4 reti a partita. Se infatti nelle prime dieci presenze, tra campionato e coppa, i gol furono otto, nelle successive 19 sono stati appena sette. Ancora peggio con De Rossi in panchina, visto che in quattro giornate è riuscito a trovare il gol solo nell’esordio di DDR contro il Verona. Il calendario, però, consegna alla Roma e al novanta giallorosso altre chance di riscattarsi, a cominciare dalla gara d'andata del playoff di Europa League, in programma giovedì a Rotterdam contro il Feyenoord. Il percorso in coppa per i giallorossi sarà altrettanto fondamentale, come quello in campionato, per tenere accese le speranze Champions del prossimo. Un obiettivo dichiarato a inizio stagione e che se non dovesse esser raggiunto complicherebbe anche di molto i piani finanziari della Roma, compreso il cercare di trattenere Lukaku nella Capitale.






