Giuliani allo Stoccarda: "Torno in Germania dopo nove anni per chiudere un cerchio"
Laura Giuliani, numero uno della Nazionale italiana, è il nuovo portiere dello Stoccarda. Un ritorno in Germania a nove anni di distanza dalla prima esperienza tedesca, vissuto dalla calciatrice come un traguardo carico di significato: "Tornare in Germania dopo nove anni è la chiusura di un cerchio e non vedo l'ora di scoprire come è cambiato questo campionato".
Il ritorno in Germania, un cerchio che si chiude
Un legame che affonda le radici nell'adolescenza, quando la calciatrice aveva già le idee chiare sul proprio futuro: "A 15 anni dicevo sempre a mia madre: 'Finisco la scuola e parto'. Guardando indietro, è stata un'esperienza che mi ha aperto il futuro".
L'obiettivo salvezza e il nuovo approccio al lavoro
Sulla stagione che attende lei e la squadra, Giuliani ha le idee chiare: "Bisogna tenere bene a mente l'obiettivo, che è la salvezza, e allenarsi ogni giorno al massimo. Voglio mettere la mia esperienza a disposizione del gruppo e farmi trovare pronta per uno degli anni più importanti della mia carriera. In Italia l'allenamento è più analitico e curato nei dettagli, qui l'approccio è più situazionale: dovrò sviluppare una comunicazione il più efficace possibile".
Le calciatrici all'estero: "Un patrimonio per il movimento"
Sul tema delle calciatrici italiane che scelgono l'estero, la portiere ha una posizione netta: "Andare all'estero è una scelta personale, nasce dal desiderio di vivere un'esperienza diversa. Cito spesso la metafora dell'impollinazione: il trasporto di informazioni da una parte all'altra. Le ragazze che giocano fuori dall'Italia rappresentano un patrimonio che può aiutare il nostro movimento a crescere".
Il ricordo di Franco Baresi
Con un passato di quattro anni al Milan, Giuliani ha voluto ricordare la recente scomparsa di Franco Baresi: "Il Milan perde un pezzo della sua storia. Ho avuto la fortuna di conoscerlo al Vismara durante la premiazione di Laura Fusetti e di trascorrere qualche momento con lui. Aveva davvero tanto da raccontare. Se ne va un punto di riferimento del nostro calcio".
Nazionale, l'anno decisivo verso il Mondiale
Capitolo azzurro, con un 2026 che si preannuncia cruciale: "Il più importante della mia carriera. Lavoriamo giorno dopo giorno e ragioniamo per tappe. Ad ottobre ci aspettano le prime due finali contro la Bielorussia e l'unico obiettivo è la qualificazione al Mondiale. Portare l'Italia alla competizione per tre edizioni consecutive significherebbe entrare nell'élite del calcio. Con la Nazionale vogliamo continuare a trasmettere un messaggio chiaro: il calcio è di tutti e per tutti, dentro di me non vedo compromessi. Non possiamo sbagliare".






