Serviva cambiare tutto per rivedere (finalmente) un'Italia grintosa: 0-0 al 45' con la Germania
Dieci giocatori di movimento su dieci cambiati. Mancini dopo la disfatta di Wembley ha deciso di ripartire così e, a giudicare dai primi 45 minuti della sfida di Nations League, la decisione sembra essere quella corretta. Finalmente. La rivoluzione tanto invocata è iniziata questa sera e il primo tempo contro una delle favorite per la vittoria del Mondiale in Qatar sta sortendo gli effetti sperati. Al duplice fischio è 0-0, con Scamacca che dopo la mezz'ora - dal limite dell'area - ha colpito il palo esterno.
Partiamo proprio dal numero 9, che oltre all'occasione sopracitata sta reggendo il confronto con Sule e Rudiger. Ma fin qui sta convincendo anche il centrocampo: Cristante, Tonali e Frattesi hanno il compito principale di tenere a bada Muller, Goretzka e Kimmich ma il centrocampista del Sassuolo è stato fin qui propositivo anche in fase di possesso seppur poco incisivo.
L'Italia sta tenendo, ma ciò non vuol dire che la Germania sia fuori dalla partita. Anzi. L'occasione più ghiotta della prima frazione è capitata proprio ai tedeschi, con Gnabry che al 38esimo ha praticamente calciato alto un rigore un movimento. Lo stesso 10 tedesco, una ventina di minuti prima, si era reso protagonista di una serpentina tra Biraghi e Pellegrini e aveva impegnato Donnarumma, bravo a respingere coi pugni. La Germania ha evidentemente più qualità ma stasera, a differenza di tre giorni fa, gli azzurri stanno dando l'impressione di essere nella partita. Non era scontato.






