Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Siete il Manchester United italiano? Calvo: "Magari sono loro la Juventus inglese..."

Siete il Manchester United italiano? Calvo: "Magari sono loro la Juventus inglese..." TUTTOmercatoWEB
Raimondo De Magistris
autore
Raimondo De Magistris
sabato 23 marzo 2024, 17:00Serie A

Essere quotati in Borsa è più un vantaggio o uno svantaggio? E' una delle domande che 'Calcio e Finanza' ha posto a Francesco Calvo, Managing Director Revenue & Football Development della Juventus, nel corso dell'intervista pubblicata quest'oggi. Questa la sua risposta: "Nell’attività commerciale è assolutamente indifferente, le criticità che vedo sono che tutti lavoriamo di più per quelli che sono gli obblighi di Borsa e parlo in generale dell’azienda, questo è un aspetto negativo. Inoltre essere sui listini ci dà degli obblighi di trasparenza nei confronti del mercato per cui io magari faccio fatica a raccogliere informazioni e dati legati ad accordi di altri aziende mentre noi dobbiamo dare visibilità pubblica per qualsiasi accordo di una certa dimensione. Questo non è mai piacevole. Dà l’impressione di essere il Manchester United italiano, inteso come azienda? Magari sono loro che possono essere ritenuti la Juventus inglese, mi piace di più (ride, ndr)".

E i vantaggi?
"Essere quotati in Borsa dall’altro lato dà disciplina lavorativa in tutte le divisioni aziendali e un obbligo di professionalizzazione. Però non so dire se questo sia legato alla borsa oppure, vista la proprietà del club, alla cultura manageriale di Exor (la holding della dinastia Agnelli-Elkann, ndr). La Juventus è stata gestita come una azienda anche prima della quotazione. Insomma credo sia un mix tra le due cose, da un lato gli obblighi ma dall’altro il dna di Juventus e della famiglia che abbiamo alle nostre spalle".

LEGGI ANCHE - Calvo: "Mondiale per Club grandissima opportunità, aumenterà l'appeal della Juventus"

Altre notizie Serie A

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile