Sogliano e il mercato del Verona: "C'è stato un momento in cui avrei voluto spegnere il telefono..."
Con la fine del mercato di gennaio, in casa Hellas Verona arriva il momento della conferenza stampa di Sean Sogliano. Il ds degli scaligeri affronta i tanti temi che hanno visto protagonista il club: "Quando una società prende coscienza della sua situazione economica è doveroso migliorarla per evitare di avere delle problematiche future. C'era un momento in cui avrei voluto spegnere il telefono per evitare di ricevere altre offerte e non nego che abbiamo rifiutato anche altre due/tre proposte importanti. Poi è chiaro che io non sia stato contento di vendere Ngonge ma quando ti arrivano offerte del genere non si possono non accettare. Il presidente mi ha detto che doveva rientrare da spese effettuate in passato dove le gestioni sono state superiori alle proprie possibilità, non è che il Verona deve iniziare di punto in bianco a vendere giocatori perché è arrivata una perdita improvvisa".
Come diceva Baroni c'è poco tempo per amalgamare una rosa completamente nuova, non si poteva anticipare questa rivoluzione in estate?
"Ci sono state delle dinamiche interne per le quali non sono la persona più adatta per spiegare. C'era probabilmente la possibilità dell'entrata di un socio che potesse far mutare radicalmente e velocemente la soluzione, possibilità che non si è verificata. In secondo luogo le offerte (oltre a quella per Hien) sono arrivate in inverno e non in estate".






