TMW - Branchini: "TPO abolite arbitrariamente. In Italia facciamo comprare club a personaggi"
Giovanni Branchini, storico agente, ha parlato nella sua lunga intervista a TMW ha parlato delle Third Part Ownership, le TPO, e della loro abolizione qualche anno fa, dicendosi contrario a quanto successo. "Blatter, sentendo il tintinnio di manette, abolì le TPO. Senza uno studio, tout court. Convocarono una serie di avvocati a Zurigo per far credere che si volesse studiare il fenomeno, voli di prima classe e alberghi cinque stelle, etcetera. Prima riunione, si siedono, arriva Blatter che dà una velina di quel che era già la loro decisione. Hanno fatto finta di discutere e le TPO erano abolite indiscriminatamente, senza salvare nulla delle stesse".
L'idea.
"Questo ha significato uccidere una serie di paesi che avevano una loro storia e una dignità calcistica, dando allo stesso tempo un potere infinito e unico a certe realtà economiche che hanno una capacità di spesa inimmaginabile per tutti gli altri. Se io, magnate, amo il Benfica e faccio il sostenitore del Benfica, diventando sponsor tanto all'anno e mi prendo una percentuale dei calciatori del Benfica... Se lo regoli, e fai rispettare le regole rendendo trasparente il processo, allora ha senso".
Le conseguenze.
"Abbiamo permesso a molti personaggio improbabili di comprare club, anche di Serie A. Non si può permettere tutto, molti paesi senza TPO non possono vivere: in Sudamerica non è cambiato di una virgola, però almeno prima c'era tutta una pratica da istruire, diventava di dominio pubblico ed era accatastata. Era molto più trasparente e pulita di oggi. Regole poco chiare o illogiche, nel mercato, non fanno che creare meccanismi ad hoc che poi possono essere usati anche per aggirare norme giuste. Sempre per lo stesso motivo: non gliene frega niente".






