TMW - Genova per Gila, da giocatore ad allenatore: "Genoa, percorso importante in un club storico"
Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così...che ha chi a Genova ha scritto une bella storia. Da giocatore e da allenatore. Alberto Gilardino e il Genoa, un binomio iniziato a gennaio 2012, ripreso a luglio 2013 e proseguito quasi un anno fa. Era il 6 dicembre del 2022 quando la società ha deciso di promuovere, prima ad interim e poi confermarlo grazie agli ottimi risultati ottenuti, dalla Primavera alla prima squadra l'ex centravanti della Nazionale italiana campione del mondo del 2006. I risultati sono stati tutti dalla sua parte: promozione al primo colpo e una buona partenza nel campionato di Serie A con il successo casalingo contro l'Hellas Verona che ha certificato il momentaneo tredicesimo posto a tre punti dal nono rappresentato da Monza e Lazio.
Il percorso del Gila e il legame con Genova
Da giocatore ad allenatore, Gila ha ripercorso il suo cammino in rossoblù: "È stato un percorso importante da giocatore arrivare in una società così storica e con un tifo del genere. Riviverlo ora da allenatore è veramente unico, me lo porto dentro quotidianamente. E me lo porterò dentro per tutta la carriera, anche per l’inizio di questi mesi e in quest’anno di Genoa. Siamo stati bravissimi e fortunati a vincere subito il campionato, è stato positivo e ora dobbiamo riconfermarci in questo nuovo campionato". E allenare il Genoa è l'occasione per scoprire la città: "Credo ci siano posti nascosti di Genova dove non sono mai stato, ma piano piano quando c’è la possibilità…ora c’è la sosta, bello camminare e respirare quest’aria e questo profumo".
Parte della storia del Genoa
16 reti in 37 partite fra campionato e coppa nella stagione 2013-2014, 14 presenze e 4 gol nei sei mesi da gennaio e giugno 2012. Poi nell'ultimo anno la promozione in Serie A rappresenta qualcosa di importante, per come è arrivata con una rincorsa durata tutto un girone: "Io credo che - ha concluso il tecnico a margine della presentazione del libro di Gessi Adamoli "Il mio Genoa" - sicuramente da giocatore ho lasciato qualcosa alla gente, forse non quello che avrei voluto totalmente lasciare con questa maglia. In questo anno, però, assieme alla squadra sono riuscito e siamo riusciti a ricambiare l’affetto quotidiano che ci dà il nostro popolo. Per me, squadra, gruppo, società è un aspetto molto positivo".






