TMW - Italia stasera in campo, Bani: "Squadra forte, col cambio del ct ha trovato nuova energia"
In occasione dell'evento "Orientamenti 2023", in corso di svolgimento in questi giorni a Genova, ha preso la parola il difensore del Genoa, Mattia Bani: "La partita della Nazionale di stasera? Abbiamo una squadra forte e col cambio di allenatore hanno trovato nuova energia".
La più grande delusione? "La retrocessione di due anni fa ma questo ti fa capire come possa nascere un’opportunità incredibile perché quando pensavi di essere morto, è nata l’annata più bella degli ultimi anni. Pensare a quel maggio quando siamo retrocessi, quando tutto sembrava nero, si è ricreato un entusiasmo che si era un po’ perso. Quindi non tutti i mali vengono per nuocere".
Sentite quel qualcosa di particolare giocando a Marassi con una maglia storica?
"C’è grande responsabilità. Spesso mi hanno chiesto come si fa a spiegare ai ragazzi nuovi il peso della maglia del Genoa. Basta venire allo stadio una domenica. E’ un attestato di stima importante ma allo stesso tempo dobbiamo farci trovare pronti. Abbiamo un gruppo di ragazzi perbene che ogni domenica fanno il massimo per rendere felici i tifosi".
Quanto vale una sana e dura gavetta?
"Tanto. Mi ha dato tantissima soddisfazione. Avrei voluto anche io arrivare un po’ prima in Serie A. Arrivare poi al punto dove sono arrivato grazie a me stesso mi fa guardare al passato con grande orgoglio".
La situazione che ha coinvolto i calciatori giovani.
"E’ un risalto mediatico che è amplificato in tutto. Sono ragazzi anche quelli a cui sono successe queste cose. Allo stesso tempo abbiamo una posizione privilegiata e le regole vanno rispettate".
Oggi c’è un po’ un abuso nel dire che abbiamo tutti un sacco di diritti. Abbiamo anche tutti dei doveri.
"Penso che i diritti poi vanno anche conquistati con i comportamenti e l’essere sempre presenti all’interno degli ambiti in cui è richiesto. Niente è dovuto. Bisogna mettere da parte l’io personale perché negli ultimi anni si sta evolvendo troppo".
L’idolo?
"Ne ho cambiati tanti. In Italia Nesta è stato il massimo mentre adesso Sergio Ramos incarna i valori del difensori centrali".






