TMW - Nuove norme FIFA, Capello: "L'agente dovrà scegliere il club migliore per l'assistito"
Pierfilippo Capello, Head of Sport di Deloitte Legal, nel corso della sua intervista a TMW ha sviscerato il tema della commissione del club che vende un calciatore, che può arrivare al 10%, che non potrà mai essere connessa all'agente del giocatore.
Se dovessi dire a un agente amico di prendere il mandato di chi vende per me?
"Sarebbe una simulazione, diretta al fine di eludere una norma. Per capirci: se tu chiami un agente amico a cui fai prendere il mandato del club che vende, mettendoti poi d'accordo per avere una sorta di “retrocessione” da questo agente che ti darà poi una quota di quanto da lui incassato, questa è simulazione. Perché in realtà il vero beneficiario del rapporto sei tu e, solo al fine di aggirare la norma, stai costruendo diversi rapporti in cui l'unico scopo è quello di percepire delle somme a cui non avresti diritto. E in ogni caso, il regolamento definisce in maniera chiara chi sono e cosa non possono fare i “connected agents”…".
Sì, ma poi come fanno a scoprirlo?
"Questa è un'altra questione. La FIFA farà le sue verifiche, poi se qualcuno sarà così bravo da “farla franca”, ciò non vuol dire che il comportamento non sia ammesso dal nuovo regolamento".
Però non cercherò mai un'offerta al club che vende.
"Nella visione del nuovo regolamento, l’agente si troverà, per poter guadagnare di più, a dover scegliere per il suo assistito il club migliore, sia dal punto di vista economico, sia da quello tecnico. La FIFA ha deciso: il nuovo regolamento cambia l'industria, i numeri e le regole".






