TMW - Torino, Ilic: "L'obiettivo è crescere. Le punizioni? Sono pronto a batterle"
Il ritiro del Torino a Pinzolo è di fatto giunto al giro di boa, si entra nella seconda e ultima settimana in Val Rendena. Ai microfoni dei giornalisti presenti in Trentino Alto-Adige ha parlato Ivan Ilic, il centrocampista ha fatto un primo bilancio dopo l'amichevole di sabato vinta per 2-0 contro la Feralpisalò. Ecco le parole raccolte da Tuttomercatoweb.com.
Com’è andata la prima amichevole?
"Abbiamo fatto buona partita, voglio ringraziare i tifosi che sono venuti a vederci così in tanto. E’ stata una bella partita, era importante vincere per crescere"
Sei soddisfatto di questo ritiro?
"Si lavora tanto su tattica e altre cose fondamentali. Sono soddisfatto".
Durante la scorsa stagione facevi coppia con Ricci, continuerai a giocare con lui?
"Dipende dal mister chi gioca e chi no. Noi ci dobbiamo allenare il più forte possibile, poi toccherà al mister decidere".
A che punto sei nella tua crescita?
"Devo essere più cattivo, il mister mi dice che devo avere la gamba forte. E’ fondamentale per crescere ancora, ma sono giovane e sono qui per imparare".
Sarai tu il battitore di punizioni?
"Spero di tirarle…so che è dal 2017 che il Toro non segna. Speriamo in questa stagione di fare gol, io o qualcun altro. A Verona non c’erano tante punizioni, ma sono quello che vuole calciare. E se c’è un’opportunità voglio prenderla".
Qual è l’obiettivo del Toro di quest’anno?
"Dobbiamo crescere, questa è la cosa più importante di tutte. Dobbiamo giocare meglio rispetto all’anno scorso, è fondamentale il ritiro per imparare ciò che non siamo riusciti a fare l’anno scorso. Dobbiamo crescere tutti insieme".
In concreto, su cosa dovete migliorare?
"In campo e fuori, l’amicizia è la cosa più importante: se siamo amici fuori dal campo, lo saremo anche in campo e faremo anche partite bellissime. Questo è importante"
Cosa ti chiede Juric?
"Faccio ciò che mi chiedeva già l’anno scorso. Ma vogliamo fare meglio rispetto all’anno scorso, possiamo migliorare".
Come ti comporti con i più giovani e quali consigli dai loro?
"Parliamo tutti, aiutiamo chi sbaglia: io dico qualcosa a Gineitis e lui lo dice a me. Posso aiutare io loro così come loro possono aiutare me".
Com’è nata questa tua personalità?
"E’ naturale, sono cresciuto con questo carattere. Non è una cosa che si impara, bisogna solo crescere con il carattere giusto".
Giocare con una sola punta è un vantaggio o uno svantaggio?
"Dipende dal mister, è lui che decide come giocare anche a seconda dell’avversaria. Noi pensiamo solo a giocare e a ciò che ci dice di fare. In ogni allenamento si impara e ci si allena".
Chi è il tuo idolo?
"Luka Modric".






