Quant'è dura la Serie A: Abate paga lo scotto dell'esordio. Il suo Toro non va mai in vantaggio
Fiducia, con riserva, per Ignazio Abate che sta pagando lo scotto dell'esordio in Serie A. Quattro punti in cinque partite, decisamente pochi e basti pensare che nell'era Cairo solamente Zaccheroni e Giampaolo hanno fatto peggio a questo punto della stagione. Ma con alcune attenuanti: su tutte quella del calendario tutt'altro che clemente. I granata si sono trovati di fronte Milan e Roma all'Olimpico Grande Torino. E trasferte emiliane non semplici contro Sassuolo e Bologna. Una sola vittoria, ma di prestigio, al "Franchi" contro la Fiorentina. Alla ripresa del campionato ci sono tre partite chiave per alzare la china: Udinese, Parma e Monza. Lì si faranno veramente i conti.
Cosa va: lo spirito di una squadra capace di reagire sotto di un gol
I 4 punti ottenuti sono arrivati tutti in trasferta e tutti in rimonta. A Firenze i granata hanno ribaltato una situazione di svantaggio, a Bologna sono riusciti ad acciuffare il pari dopo essere stati sotto. Alcune mosse di mercato si stanno già rivelando azzeccate: Rolando Mandragora è partito forte, Fitz-Jim si sta dimostrando un giocatore interessante, così come Bragança sembra essersi già adattato al calcio italiano. Ed è una buona base di partenza. Si attende il recupero degli infortunati, soprattutto in attacco dove a Bologna in termini numerici la squadra era ridotta ai minimi termini. Attenzione al possibile cambio modulo al rientro dalla sosta.
Cosa non va: abbiamo un problema tra i pali. Chi fa i gol?
Per quanto siano state complicate le due partite casalinghe, contro Milan e Roma, il Torino non ha mai dato l'impressione di poter fare male all'avversario. E se è vero che sono apprezzabili invece le reazioni a Firenze e Bologna, dall'altra parte serve che il Torino approcci diversamente le partite, senza aspettare di subire il primo schiaffo. Dopo cinque giornate la squadra non è mai passata in vantaggio. Attacco da rivedere, in gol fin qui Adams (2 volte) e Kulenovic (1). C'è anche un problema in porta: Abate ha difeso a spada tratta Lucas Perri, ma fino a quando potrà farlo?






