Torino-Inter 0-3, le pagelle: Seck a corrente alternata, Calhanoglu sempre protagonista
TORINO-INTER 0-3
(60' Thuram, 67' Lautaro, 90'+4 Calhanoglu)
Le pagelle del Torino
Milinkovic-Savic 6 - Reduce da un avvio di stagione complicato, questa sera compagni e tifosi gli possono rimproverare ben poco. L'Inter non tira tanto, ma non ha neanche responsabilità sui due gol.
Tameze 5,5 - Adattato è dire poco, la fatica che fa si vede e si sente. Chiude dolorante: Juric si aspettava almeno qualcosa in più in fase di possesso.
Schuurs 6,5 - Fosse andata in altro modo sul mercato, l'avrebbe giocata da nerazzurro. Finché c'è, non sfigura di fronte alla ThuLa. Anticipo e sombrero: nell'azione che precede il brutto infortunio, tutte le sue grandi qualità. Innaturale il movimento del ginocchio: in bocca al lupo. (Dal 52' Sazonov 5 - Bocciato da Juric nella formazione di partenza, entra e il Toro sbanda completamente).
Rodriguez 5,5 - Leadership e contributo alla manovra non mancano. Dietro, qualche pecca come tutta la retroguardia granata.
Bellanova 6 - Uno degli ex, il più recente. Bene quando si tratta di spingere: suo il cross che invita a nozze - Sommer dice di no - Pellegri nel primo tempo. Meno in fase difensiva: Acerbi lo uccella in occasione del 2-0.
Linetty 5,5 - Molto preciso, ma non sempre nel cuore del gioco. È l'inventiva, che gli difetta, almeno stasera. (Dall'86' Ilic 5 Entra e stende Mkhitaryan: aveva ragione Juric).
Ricci 6 - Ha il merito di svegliare i suoi a fine primo tempo. Quando i giri si alzano, fa fuori tempo come tutto il Torino.
Lazaro 5,5 - Si "gode" da prospettiva privilegiata lo stacco di Acerbi in occasione del 2-0. Da ex di vecchia data, era uno dei giocatori più temuti dai tifosi nerazzurri: poco o nulla da segnalare. (Dall'86' Vojovda s.v.).
Seck 6,5 - A corrente alternata, entra ed esce dalla partita e questo resta il suo limite. Quando vi s'infila, è comunque l'unico giocatore del Toro che crea veri problemi alla difesa avversaria. (Dal 74' Gineitis s.v. -).
Vlasic 5,5 - Juric gli chiede tanto, forse pure troppo. Risultato: non brilla in fase offensiva e non riesce a essere sempre efficace nel contenere gli avversari.
Pellegri 5,5 - Gara numero cinquanta in Serie A, sempre con quella sensazione di potrei ma non va. Suo un bel colpo di testa e poco altro, sua anche la posizione da tenere su Acerbi nel 2-0. (Dal 74' Sanabria s.v.).
Ivan Juric 5 - A cavallo tra emergenza e scelta, sorprende con le formazioni ufficiali. Finché regge la difesa, il suo piano di portare a casa una partita sporca funziona. Poi non riesce a trovare correttivi. Più della sconfitta di oggi, sono i numeri a punirlo: zero gol nelle ultime quattro giornate, quello del Toro è uno degli attacchi peggiori della Serie A. E non avrà sempre e comunque tempo.
Le pagelle dell'Inter
Sommer 7 - Zitto zitto, porta a casa il sesto clean sheet in nove gare di campionato. Questa volta, pure con un discreto contributo: a fine primo tempo tiene a galla la barca nerazzurra.
Pavard 5,5 - Pellegri gli salta in testa con troppa facilità, in una delle palle gol costruite dal Toro nel finale di primo tempo. Episodi a parte, ci si aspetterebbe un contributo maggiore alla fase offensiva, in una partita nella quale era facile prevedere che la differenza l'avrebbero fatta i duelli individuali. (Dal 56' Dumfries 7 - Entra e cambia la storia della partita. Sua la sgasata che porta Thuram a sbloccare la partita. Era quello che serviva).
De Vrij 6,5 - Mai troppo in ansia lì dietro, si concede pure qualche sporadica avventura offensiva palla al piede.
Acerbi 6,5 - Da braccetto, i soliti dubbi. E qualche difficoltà sul vispo Seck, almeno quando questi si accende. Però, dopo il gol al Bologna, porta a casa un assist: ci ha preso gusto?
Darmian 6 - Da queste parti se lo ricordando a fare scorribande sulla fascia. Oggi, dove lo metti sta. In corsia spinge poco, dietro rischia nulla. (Dal 90'+2 Bisseck s.v.).
Barella 5,5 - Del giallo, rimediato per proteste, si pente quasi subito. Fin lì, continua la sua stagione in chiaroscuro, con qualche cono d'ombra di troppo. Si muove, non smuove la serata. (Dal 56' Frattesi 6,5 - In questo momento, tra i due, deve giocare lui. Niente di più, niente di meno. Entra e crea gli spazi che servono per vincere).
Calhanoglu 7 - Il primo gol parte da una sua apertura, il secondo da un suo calcio d'angolo, il terzo è suo dal dischetto. Chiedetegli pure qualcosa in più.
Mkhitaryan 6,5 - Dopo novantatré minuti, a trentacinque anni, scappa a una banda di ragazzi e conquista il rigore del 3-0. Da clonare.
Dimarco 6 - Ritrova l'allenatore che, parole sue, l'ha fatto uomo. Forse per non fargli dispetti, risulta molto più timido e impreciso del consueto. (Dal 56' Carlos Augusto 6 - Dei tre subentrati all'ora di gioco, è quello che incide meno. Chiude anche relativamente nervoso).
Thuram 7 - L'aria di Torino, cresciuto all'ombra della Mole con papà Lillian, gli fa bene. L'unica cosa che gli mancava era un gol in trasferta: quello di oggi è ancora più pesante perché sblocca una partita dal risultato nient'affatto scontato. Una garanzia.
Lautaro 7 - Ha subito la palla buona e la liscia. Il postino, però, bussa due volte e alla seconda occasione non si fa pregare. Gol numero undici in campionato, dopo nove giornate. Nessuno come lui nei campionati top 5. Serve altro? (Dall'82' Klaassen s.v.).
Simone Inzaghi 7 - Due assenze, cambi limitati al minimo dall'inizio, anche per sottolineare l'importanza di questa gara. Capisce il momento in cui operare le sostituzioni e la vince proprio con l'impatto dei nuovi entrati. Stasera cena da primo della classe. E in attacco, finché quei due segnano, si può anche stare tranquilli.






