Oggi il Giudice Sportivo: cosa rischia la Juventus per l'oltraggio dei tifosi a Mazzola
Se la Juventus rischia davvero una sanzione dopo quanto accaduto durante il minuto di raccoglimento in memoria di Sandro Mazzola, lo si capirà oggi. O meglio, si capirà in che direzione si va, perché qualche provvedimento è inevitabile. Nel pomeriggio, il Giudice Sportivo comunicherà i provvedimenti all’esito delle gare della 5ª giornata e, pur potendo anche chiedere un supplemento di indagine alla Procura FIGC, non è escluso che intervenga direttamente.
Cosa dicono le regole
Il Codice di Giustizia Sportiva non prevede un illecito specifico per il mancato rispetto di un minuto di raccoglimento: la condotta dei tifosi può però essere ricondotta all’articolo 25, relativo a cori e manifestazioni oltraggiose dei sostenitori. È prevista un’ammenda da 10 mila a 50 mila euro e, nei casi più gravi, anche la chiusura di uno o più settori dello stadio: il rischio che avvenga, magari con qualche correttivo che vedremo, c’è.
Non è però automatico che il caso Juventus venga inquadrato nella fascia più severa. Qualche elemento di fatto diverso c’è: anzitutto, i tifosi della Curva Sud non hanno intonato cori offensivi contro Mazzola, ma hanno voltato le spalle e cantato per alcune figure della storia bianconera, a partire da Gaetano Scirea. L’oltraggio, ovviamente, resta. C’è poi un elemento favorevole alla Juventus: il resto dello Stadium ha applaudito Mazzola, dissociandosi dalla curva. È una circostanza che il Giudice Sportivo, in base all’articolo 29 del CGS, può valutare come attenuante. A tal proposito, la presa di posizione della Juventus con un comunicato stampa rafforza il quadro di dissociazione del club, ma non va confusa con l’attenuante della lettera d) dello stesso articolo, che richiede che la società agisca al momento del fatto per far cessare cori o manifestazioni.
E la curva chiusa?
Quanto alla chiusura della curva, i precedenti suggeriscono prudenza. Nel 2023, dopo il minuto di silenzio disposto dalla FIGC per Giorgio Napolitano, Empoli, Fiorentina, Verona, Lazio e Udinese furono multate di 5 mila euro. La stessa cifra è stata inflitta nel gennaio 2026 a Bologna e Lecce per episodi analoghi. In questo caso, lo choc anche mediatico è stato molto forte e potrebbe portare a provvedimenti più severi, con qualche possibile correttivo: da tempo le istituzioni calcistiche studiano il modo di evitare curve deserte in caso di chiusura. Consentire l’apertura solo a determinate categorie - per esempio agli Under 14 con accompagnatore, come già accaduto anche in altre categorie - potrebbe essere la soluzione di buon senso. Quanto alla Juventus, che della vicenda, come ha detto Giovanni Malagò, è “vittima”, il club bianconero è sempre stato tra i più attivi nell’impiegare lo strumento del gradimento, che consente di impedire l’ingresso allo stadio a prescindere da eventuali Daspo. In questo caso, non sarebbe però così semplice, dato che il comportamento è stato messo in atto da centinaia di tifosi.






