Torino, Mandragora: "Posso dare tanto a questo club. Ripartiamo dalla grinta della ripresa"
Sconfitta casalinga per il Torino, che cede 2-0 all'Olimpico Grande Torino contro la Roma. Per i granata si tratta della terza sconfitta nelle prime quattro gare di campionato, un avvio in salita che li vede rimanere fermi a quota 3 punti in classifica. La squadra di Gasperini cala invece il poker di vittorie consecutive e si proietta in testa alla Serie A in solitaria a 12 punti, in attesa della gara dell'Inter di questa sera, con il Como e la Lazio a 10 punti. I giallorossi, dopo aver superato Fiorentina, Lecce e Atalanta, conquistano l'intera posta in palio anche con il Torino, in attesa del big match della prossima settimana contro l'Inter di Chivu.
Al termine della sfida, ai microfoni di DAZN è intervenuto il centrampicosta del Torino Rolando Mandragora per commentare il momento e la prestazione dei suoi.
Tornato a Torino hai raccontato in conferenza di aver lasciato qualcosa in sospeso rispetto alla tua prima esperienza. Il gol segnato a Firenze e l'atteggiamento mostrato nel secondo tempo di oggi fanno capire cosa sei in grado di dare a questo Torino. Sei d'accordo?
"Sì, assolutamente. Io posso dare tanto al Torino e il Torino può dare tanto a me. Nel secondo tempo siamo riusciti a essere un pochino più aggressivi e ci siamo giocati la partita a viso aperto, mentre nel primo tempo siamo stati un pochino più in attesa. Ripartiamo proprio dal secondo tempo di oggi, anche se andiamo via senza punti. Ora ci attende la trasferta di sabato a Bologna, dove daremo tutto per ottenere i punti in palio."
La qualità messa a centrocampo nella ripresa, congelando il pallone e dettando i tempi, ha cambiato l'inerzia rispetto al primo tempo. È una questione di gestione palla che la vostra rosa vi permette di fare: ti rendi conto dall'interno del campo che questo è il percorso da seguire per ottenere risultati?
"Assolutamente sì, abbiamo tanti interpreti di qualità: alcuni hanno altre caratteristiche, ma tutti mettono le proprie qualità a disposizione della squadra. Nel secondo tempo siamo riusciti ad avere più palleggio, a creare qualche occasione e a mettere in difficoltà la Roma. Possiamo e dobbiamo ripartire da questo, perché sicuramente tenendo di più la palla riusciamo a essere più pericolosi e a creare maggiori occasioni."
Tu hai esordito in Serie A con Gian Piero Gasperini ai tempi di un Genoa-Juve. Che effetto ti fa vederlo competere ai vertici del campionato ed evolvere la sua carriera?
"Oggi non ho avuto modo di incrociarlo perché eravamo entrambi focalizzati sulla partita. L'ho detto tante volte e lo ripeto: devo essere grato a mister Gasperini perché è stato il primo a darmi l'occasione di mettermi in mostra e di giocare in Serie A. Già allora era qualcosa di speciale; adesso continua a migliorarsi e ad affinare quelle che sono le sue idee e le sue doti principali. È un piacere vedere giocare la Roma oggi, così com'è stato un piacere vedere l'Atalanta in passato. Gli auguro tutte le fortune del mondo perché è stato un allenatore che mi ha dato una spinta incredibile per l'avvio della mia carriera."






