Verratti sbaglia, l'Italia sbanda. L'Austria è padrona del campo: 2-0 al 45esimo
Il 3-4-3 non sta dando le risposte giuste. L'amichevole che a Vienna nessuno avrebbe voluto giocare al termine del primo tempo vede l'Austria avanti 2-0 contro l'Italia. Un risultato sacrosanto perché la squadra di Rangnick, dopo il salvataggio in apertura di Alaba sul suggerimento di Dimarco, ha dominato in lungo e in largo. Costruendo tutte le occasioni più pericolose.
Una chiara direzione alla partita l'ha data l'errore di Verratti al sesto minuto, quello da cui è nato il gol dello svantaggio. Una palla persa in mezzo al campo in un contrasto al limite (ma il VAR non c'è, non era possibile rivederlo) con Xaver Schlager, centrocampista che ha poi chiuso l'azione dopo il suggerimento coi tempi giusti di Arnautovic. Pochi minuti dopo poteva accadere la stessa cosa: altra palla persa da Verratti, altro uno contro uno con Donnarumma. Ma questa volta davanti al portiere della Nazionale - alla sua 50esima con l'Italia - c'era Seiwald, risultato meno preciso.
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Ai primi terribili otto minuti non ha fatto seguito una frazione migliore. Anzi. L'Italia è rientrata negli spogliatoi sotto di due gol perché l'Austria - sei tiri nei primi 15 minuti - alla mezz'ora ha colpito anche un palo dopo che Acerbi aveva accomodato il pallone ad Adamu. E poi ha trovato il gol del raddoppio per una punizione fischiata per fallo di Verratti e trasformata da Alaba, che ha beffato con un tiro potente ma non angolato un Donnarumma imperfetto nella circostanza.
Gli azzurri sono in difficoltà. Dagli spalti s'è anche elevato un 'Meritiamo di più' tutto in italiano poco prima del 20esima da parte dei sostenitori azzurri. Sono pochi e anche insoddisfatti. E' il segno dei tempi.






