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Mignani verso il Venezia: “Per fare risultato devi andare oltre i tuoi limiti”
Oggi alle 17:30Spogliatoi
di Redazione TUTTOCesena
per Tuttocesena.it
fonte @mondo_cesena

Mignani verso il Venezia: “Per fare risultato devi andare oltre i tuoi limiti”

Il tecnico dei bianconeri parla del momento complicato che i suoi giocatori stanno attraversando sul campo. Al Manuzzi arrivano i più forti.

Dopo la sconfitta maturata martedì sera sul campo della Virtus Entella, il Cesena è atteso dall’impegno casalingo contro il Venezia capolista. Mignani si è così espresso su come siano cresciute le due squadre rispetto al match di andata, che vide i bianconeri espugnare il Penzo: “Io penso che entrambe le squadre abbiano avuto un percorso di crescita, esponenziale quello del Venezia, perché ha una squadra col valore assoluto forte, forte sia individualmente che collettivamente ed è allenata da quello che secondo me è il più bravo o uno dei più bravi allenatori di questa categoria. Si tratta di una squadra che unisce qualità a grande forza fisica e grande intensità quindi la partita rimane una montagna ripidissima da scalare. Io penso che il Cesena, che ovviamente ha fatto anch’esso il suo percorso tra alti e bassi rispetto al Venezia, ha delle qualità e io spero che domani vengano fuori, devi fare sicuramente una partita perfetta, devi fare una partita dove per fare risultato devi andare oltre i tuoi limiti”.
Guardando la classifica le due squadre distano tredici punti, un distacco che per il mister ci può stare. “Il Venezia, per un insieme di fattori che dicevo anche in precedenza, è oggettivamente per me la più forte del campionato, stargli dietro è dura, è difficile, io credo che il Cesena abbia un obiettivo diverso, parte con un organico diverso rispetto al Venezia, che non dimentichiamoci che l’anno scorso era in Serie A, quindi ci possono stare questi punti”.
Nel precedente turno, la formazione di Stroppa ha perso per 2-0 in casa contro il Modena e Mignani ha così commentato questa partita: “Con il Modena ho visto una squadra che ha subito due situazioni, ha subito due gol nel giro di poco, per un attimo ha sbandato poi ha avuto una reazione furiosa dove ha messo alle corde il Modena, che è un’altra squadra fisica, che è un’altra squadra per me forte, quindi poi ho rivisto quelle che sono le qualità del Venezia. Come vi dico, se uno non guarda una partita e vede il risultato che spesso condiziona l’opinione della partita, se uno guarda la partita e vede tutto all’interno della partita, vede delle situazioni che magari ovviamente senza guardarla non capisci, il Modena probabilmente ha meritato di vincere per quello che ha fatto, però il Venezia rimane una squadra che ha delle caratteristiche uniche, che ha una forza tremenda”.
Mignani ha poi detto la sua Yeboah, relativamente al fatto se sia il giocatore più forte della Serie B. “È un giocatore che può spostare gli equilibri, nel suo ruolo è sicuramente uno dei giocatori migliori della categoria, poi è un giocatore che sa fare un po’ tutto perché è un attaccante atipico perché sa lavorare tra le linee, sa lavorare sugli esterni, fa giocare la squadra, sa attaccare la profondità, ha gol, quindi è un giocatore forte, nel suo ruolo probabilmente è uno dei più bravi”.

Se Francesconi, in quanto squalificato, non prenderà sicuramente parte alla sfida del Manuzzi, ci sono più dubbi sulle presenze di Shpendi e Olivieri, usciti all’intervallo nella sfida contro l’Entella, a causa di problemi muscolari. Dalle indagini strumentali che abbiamo eseguito non hanno lesioni, non hanno problematiche da dover gestire con dei giorni di riposo, è chiaro che bisogna andare sulla sintomatologia del dolore, sulla clinica per cercare di capire se vale la pena prendersi dei rischi. A livello strumentale stanno bene, sono a posto, sono puliti, dobbiamo solo vedere le sensazioni dei ragazzi e capire in questo giorno e mezzo che ci rimane alla partita se possono essere con noi o darci una mano”.

Nella partita di Chiavari, il Cavalluccio ha subito altri tre gol che hanno portato il totale delle reti incassate a trenta dopo ventiquattro giornate. Relativamente a questo dato, il tecnico ligure ha parlato dei possibili metodi per arginare il problema per domani sera. O metti dieci difensori e provi a difenderti, oppure quello che deve esserci sempre in ogni partita, alzare il livello di attenzione, l’intensità della fase difensiva e sapere che hai davanti una squadra forte, che ti può far male e quindi ogni palla può essere determinante, questo è l’unico metodo che conosco per cercare di prendere meno gol, soprattutto nel momento in cui non hai tanti giorni per preparare una partita. La nostra è una squadra che ha tanti pregi e tanti difetti e probabilmente uno dei difetti che ha è che non è semplice togliere quello di subire quasi sempre almeno un gol durante la partita.
Con cinque sconfitte nelle ultime sette partite, il Cesena sta affrontando il momento più complicato della sua stagione e ci si chiede come sia il morale della squadra. “Ci sono sempre tanti punti di vista quando si valuta un momento e se lo valuti dall’aspetto dei risultati è sicuramente un momento di difficoltà rispetto alla prima parte di campionato, se lo guardi sotto l’aspetto delle prestazioni io rimango sempre dell’idea che la squadra ha raccolto meno dei punti che ha preso al di là del fatto che le partite contro Entella e Avellino non sono state giocate bene, non sono state partite positive. Io so che il Cesena fino a domenica scorsa era quinto in classifica e aveva quindici squadre dietro di sé, quindi voleva dire che aveva fatto un buon lavoro per quelli che sono poi i nostri obiettivi che sono quelli di dare e raggiungere il massimo delle nostre forze e potenzialità. Io voglio pensare che i ragazzi, che sono ragazzi maturi, che sono ragazzi intelligenti - alleno un gruppo di ragazzi come dico sempre sani, ma soprattutto pensanti - capiscano che quello che serve è provare ad alzare l’asticella, a dare qualcosa in più già a partire da domani che sarà una partita per noi difficilissima”.
Nella parte sinistra della classifica il Cesena è la squadra con più sconfitte e con meno pareggi, dati sui quali il mister si è esposto così: “La nostra è una squadra che probabilmente per la mentalità di provare a vincere la partita non riesce ad avere l’equilibrio che sarebbe poi alla fine non perdere una partita che non puoi vincere. Quando è successo per un po’ di sorte, quando è successo per un po’ di demeriti, io credo che nel computo delle partite che hai perso, due, tre pareggi ci sarebbero stati e magari ti farebbero vedere una classifica ancora migliore e un punto di vista ancora migliore, però probabilmente questo diventa un demerito perché ne abbiamo vinte tante, fino alla settimana scorsa avevamo quasi vinto una partita su due, ma ne abbiamo anche perse tante e in alcune di queste dovevamo per forza di cose portare a casa un punto”.

La chiosa finale della conferenza è stata su come uscire da questa situazione. “I risultati ti aiutano, fare due risultati di fila e magari anche con un pizzico di fortuna ti potrebbe aiutare, dobbiamo avere la capacità di essere lucidi anche nei momenti di difficoltà. Secondo me l’ultimo mese è stato per noi particolare perché è stato condizionato dal mercato, dall’aver perso soprattutto due giocatori che per me erano importanti sia a livello di spogliatoio che di dinamiche che di presenza. È stato un mese per noi un po’ travagliato ed è questo il mese in cui magari abbiamo fatto meno bene, però non voglio che diventi un alibi, è solamente una piccola considerazione. La squadra ha espresso dei valori, che nella prima parte di stagione ci hanno portato a fare sempre delle prestazioni e spesso dei punti, l’ultimo mese è andata in maniera diversa, l’unica cosa che dobbiamo fare è non toglierci quella sana spensieratezza e, passatemi il termine, allegria che deve avere una squadra che affronta di settimana in settimana degli avversari, perché poi la testa fa tutto e senza l’entusiasmo non vai da nessuna parte”.