Sudtirol, Merkaj: "Il gol mi ha dato serenità mentale. Vietato mollare adesso"
Tre gol segnati contro il Padova per il terzo successo consecutivo del Sudtirol di Fabrizio Castori. Nel dopopartita ha preso la parola nella sala stampa del 'Druso' l'attaccante degli altoatesini Silvio Merkaj. Ecco le sue parole riportate da TrivenetoGoal:
È stata una delle sue migliori di questa stagione?
“Sono d’accordo. Penso comunque di aver sempre aiutato la squadra, anche se da un po’ non segnavo. La rete è soprattutto importante a livello personale e mentale, perché ti dà quella spinta in più e quella tranquillità. L’attaccante vive un po’ per il gol, quindi ti dà serenità mentale. L’importante è che abbiamo preso questi tre punti, che erano fondamentali, e dobbiamo continuare così con la striscia che abbiamo iniziato dal 2026.”
Si è vista una grande intesa con Pecorino. State affinando i vostri meccanismi?
“Sì, sicuramente. Peco è ritornato quest’anno e ci conoscevamo già, ma non avevamo mai giocato insieme come coppia. Quest’anno è successo e piano piano ogni giornata migliora l’intesa. È importante perché così aiutiamo la squadra a salire, a dare i tempi di gioco. Dobbiamo continuare su questa strada.”
Dopo tre mesi senza vittorie, ora sono arrivate tre di fila. Cosa è cambiato?
“Secondo me è cambiato poco. Anche quando non arrivavano le vittorie, la prestazione c’è sempre stata. Non siamo andati in difficoltà a livello di gioco, mancavano solo degli episodi e dei dettagli che siamo riusciti a migliorare in questo 2026. Quando arriva una vittoria, mentalmente ti liberi un po’. Ora ne sono venute tre di fila e bisogna continuare. La prossima è di nuovo in casa e le partite in casa sono fondamentali, quindi dobbiamo fare più punti possibili.”
È stato uno dei primi tempi più belli della stagione?
“Sì, secondo me è stata una delle più belle. Mi ricordo anche il primo tempo con la Sampdoria a inizio campionato. Ci sono state diverse buone prestazioni, ma sono d’accordo che questo è stato uno dei migliori primi tempi dell’anno.”
Prima del gol ha avuto un’altra occasione, cosa ha pensato in quel momento?
“Ho pensato: ‘Vabbè, è una maledizione’ (sorridendo). Però dopo quell’occasione ho detto che avrei segnato, e così è stato. Sono andato convinto ad attaccare il primo palo ed è arrivato finalmente il gol dopo due mesi.”
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