Bari-Empoli 2-1, le pagelle: Rao spina nel fianco, Dorval devastante. Lovato frana
Risultato finale: Bari-Empoli 2-1
BARI
Cerofolini 6,5 - Parata semplice in avvio su Shpendi, che lo sorprende al secondo fulmineo tentativo. Attento su Ilie nel finale.
Cistana 5,5 - Postura sbagliata sul pareggio empolese, non usa bene il corpo facendosi beffare dal contromovimento di Shpendi.
Odenthal 5,5 - Brancola nel buio in occasione dell'azione che porta all'1-1, dà l'impressione di non capire cosa stia succedendo.
Mantovani 5,5 - Concorso di colpa con i compagni di reparto sulla rete presa, non legge la situazione lasciando la zona scoperta.
Piscopo 6 - Alti e bassi, le accelerazioni di Elia lo mettono un po' in difficoltà ma nella fase di spinta non fa mancare il suo apporto. Dal 77' Manè sv
Artioli 6,5 - Qualche errore nel fraseggio, ma ci sta considerando l'enorme mole di lavoro che deve sobbarcarsi in mezzo al campo.
Maggiore 7 - Gestisce in maniera lucida la palla dalla quale nasce la rete del vantaggio, stacca in maniera imperiosa per il raddoppio. Dall'89' Braunoder sv
Dorval 7 - Taglia verso il centro, semina scompiglio: delizioso l'assist di tacco per Rao, concede il bis servendo Maggiore. Devastante.
Esteves 6 - Riproposto da trequartista, impiega un po' a carburare ma quando gli spazi si aprono viene fuori: contribuisce al primo gol. Dal 64' Bellomo 6 - Aggiunge qualità.
Rao 7,5 - È una spina nel fianco: sguscia via a Lovato, costringendolo alla doccia anticipata. Poi la sblocca con il timing perfetto, tiene sempre in apprensione gli avversari. Dal 78' De Pieri sv
Moncini 6 - I rifornimenti scarseggiano, deve allargarsi per massimizzare quel poco ricevuto: partecipa all'1-0, impegna Fulignati. Dall'89' Cuni sv
Moreno Longo 6,5 - Inizio problematico, atteggiamento inspiegabilmente passivo ma la ruota gira a favore: la superiorità numerica spiana la strada verso il secondo successo di fila, sfata finalmente il tabù San Nicola dove non si esultava da novembre. La strada intrapresa è quella giusta.
EMPOLI
Fulignati 6 - Prolunga sopra la traversa il colpo di testa maligno di Piscopo, reattivo nel distendersi per deviare la conclusione di Moncini.
Curto 6 - Restituisce solidità al reparto arretrato, senza tirarsi indietro nei duelli affrontati a petto in fuori. Si propone spesso anche in avanti. Dall'80' Ceesay sv
Lovato 4,5 - La torre per il vantaggio revocato è la sliding door della partita, sul capovolgimento di fronte frana addosso a Rao lasciando i suoi in dieci.
Obaretin 6 - Partecipa attivamente alla manovra, si trova a giocare una grande quantità di palloni. Non corre grossi rischi da quelle parti.
Candela 5 - Attacca il secondo palo, ma quando Yepes lo mette davanti a Cerofolini sceglie il cross invece di concludere. Dorval lo fa nero.
Magnino 5,5 - In colpevole ritaro nella chiusura su Rao, si fa perdonare in parte contendendo a Dorval la palla trasformata in gol da Shpendi.
Yepes 6 - Pronti, via, finisce sul taccuino dei cattivi: ma il giallo non pare condizionarlo, continua a metterci la solita carica agonistica. Dal 61 Degli Innocenti 6 - Preciso nel palleggio.
Saporiti 6 - Ritrova la maglia da titolare dopo quasi tre mesi, prende tante iniziative, prima di essere sacrificato per ragioni contingenti. Dal 29' Guarino 5,5 - Dentro a freddo, paga lo scotto: opposizione blanda su Esteves. Rischia di causare un rigore, ma il VAR lo assolve.
Elia 6 - Cerca di creare superiorità numerica con il suo cambio di passo, ma in Piscopo scopre un degno competitor: non sfonda del tutto.
Fila 6 - Lotta a centro area: potrebbe segnare subito la seconda rete consecutiva, ma viene murato, quando la trova gli viene annullata. Dal 61' Ilie 5 - Si perde Maggiore, poi fallisce il 2-2.
Shpendi 6,5 - Parte forte, gli bastano una manciata di secondi per creare il primo pericolo. Poi va in doppia cifra, con una girata da vero 9. Dall'80' Nasti sv
Alessio Dionisi 5,5 - Approccio convincente, schiaccia il Bari nella sua metà campo ma l'imprevisto è dietro l'angolo: l'uomo in meno si fa sentire soprattutto nel finale quando le energie vengono meno. Gli alibi non mancano, anche se nove giornate senza vittorie cominciano a essere troppe.
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