Pescara-Bari considerata a rischio per l'ordine pubblico: trasferta vietata ai pugliesi
Nuovo stop alle trasferte dei tifosi nel campionato di Serie B. In vista della sfida tra Pescara e Bari, valida per la ventinovesima giornata, è stato disposto il divieto di vendita dei biglietti ai sostenitori biancorossi residenti in Puglia. Il provvedimento è stato adottato dal prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, dopo le indicazioni arrivate dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS). La decisione è stata presa in seguito alle valutazioni sul possibile rischio per l’ordine pubblico legato alla presenza delle due tifoserie.
Nel dispositivo ufficiale si legge infatti che il CASMS ha segnalato “l’elevata probabilità che in occasione dell’incontro di calcio possano verificarsi gravi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Tra le motivazioni vengono ricordati anche i precedenti tra le due tifoserie: “I monitoraggi hanno rilevato la persistenza di gravi tensioni tra le opposte fazioni, già sfociate nei violenti scontri avvenuti prima della gara disputata a Pescara il 20 marzo 2015”.
La rivalità tra le due piazze resta dunque sotto osservazione da parte delle autorità. Un clima che, secondo quanto emerso anche dagli ultimi monitoraggi, si sarebbe ripresentato di recente, in particolare in occasione della partita giocata a Bari l’8 dicembre 2025, disputata anch’essa senza la presenza dei tifosi ospiti. Per la gara in programma domenica 8 marzo allo stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia”, dunque, i sostenitori del Bari residenti in Puglia non potranno acquistare biglietti in alcun settore dell’impianto.
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