Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie b / Serie B
Carrarese, Calabro: “A Bari per vincere. La crescita dei giovani è la nostra forza”TUTTO mercato WEB
© foto di FEDERICO SERRA
Oggi alle 14:04Serie B
di Luca Bargellini

Carrarese, Calabro: “A Bari per vincere. La crescita dei giovani è la nostra forza”

Il tecnico della Carrarese Antonio Calabro ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla sfida di campionato contro il Bari. Di seguito le sue parole. Nel girone di ritorno la Carrarese è passata da una delle peggiori difese alla nona del campionato. Il miglioramento è dovuto soprattutto alla fase difensiva? “Sicuramente nei numeri qualcosa è successo. È cambiato anche qualcosa nella strategia, a volte non nel sistema di gioco ma nella scelta degli uomini che interpretano determinati ruoli. Però preferisco che questi numeri vengano confermati fino alla fine. Mi cogliete sempre un po’ impreparato quando mi date delle statistiche perché sono l’ultimo dei miei pensieri: ogni gara è diversa dall’altra e bisogna sempre fare bene per confermarsi”. Nel girone d’andata la media era di 1,20 punti a partita, nel ritorno 1,08. Vorrebbe dire fare altri sette punti da qui alla fine: potrebbero bastare per la salvezza diretta? “Non lo so. Io voglio andare a Bari per cercare di vincere la partita, come è giusto fare, e poi pensare alla gara successiva. Ogni campionato ha una storia a sé, ogni girone ha una storia a sé. A me interessa che la Carrarese arrivi alla fine con l’obiettivo raggiunto e nel miglior modo possibile. Con i numeri non ho un buon rapporto”. Dopo la vittoria contro la Sampdoria hai visto un cambiamento nella squadra? “Quando succede qualcosa di negativo a volte viene meno anche la convinzione in quello che fai. Il fatto che la squadra abbia continuato a credere nel progetto tecnico-tattico mi ha soddisfatto molto. Il giorno dopo la partita con la Sampdoria ho trovato una squadra non rilassata ma determinata e sul pezzo”. Nelle ultime settimane sembra esserci grande continuità di prestazione. “È la cosa che mi impressiona di più. Al di là di sconfitte o pareggi, la prestazione è stata sempre di alto livello, in linea con quella di mercoledì. Speriamo di continuare così perché, se manteniamo questo livello, i risultati arriveranno. Non abbiamo un piano B: c’è un lavoro dietro che dura da tanto tempo e dobbiamo andare avanti su questa strada”. Quanto è stato importante reagire dopo il periodo negativo? “Non era semplice. Tra risultati negativi e anche episodi poco fortunati, penso per esempio ad alcune decisioni arbitrali o all’ennesimo gol annullato, non era facile restare sulla strada giusta. La maturità dimostrata dalla squadra contro la Sampdoria mi ha fatto molto piacere”. Adesso il Bari: da gennaio ha cambiato allenatore ed è arrivato Longo. Come vedi il prossimo avversario? “A livello di numeri, che sugli avversari guardo molto più che sulla mia squadra, nelle ultime dieci partite da quando c’è Longo ha fatto 14 punti: una media importante. Le ultime due gare in casa le ha vinte e l’ultima partita a Frosinone ha dato sensazioni positive. In questo momento lì non è facile per nessuno”. Che partita ti aspetti? “Noi dobbiamo andare a fare la Carrarese sotto tutti i punti di vista, con una prestazione al top. Sappiamo che potremo incontrare delle difficoltà ma sappiamo anche che possiamo crearne agli avversari. In questo momento tutte le squadre che lottano per non retrocedere hanno preoccupazioni: noi dobbiamo accentuarle negli altri, non alimentare entusiasmo”. Con il 3-5-1-1 e Rubino avevate trovato equilibrio in trasferta, ma con l’esplosione di Torregrossa sembra possibile giocare anche con due punte. È un’opzione? “Rubino ha caratteristiche diverse dagli altri. Anche con due punte ci sono spazi che vanno coperti e un’idea di gioco da attuare quando non hai la palla. Tutti gli attaccanti che ho a disposizione possono garantirmelo”. Da cosa dipende allora la scelta degli attaccanti? “Analizziamo quali spazi lascia la squadra avversaria e scegliamo l’attaccante o gli attaccanti in base a quello. Non è una questione di Rubino, Torregrossa o Finotto, ma di quali spazi vuoi attaccare per essere più pericoloso”. Il Bari dove può concedere qualcosa? “Ha grandi potenzialità, ma come tutte le squadre di questo campionato lascia qualche spazio perché preferisce occuparne altri. Non perché non sappia coprirli, ma perché fa scelte diverse”. Terza partita in otto giorni: come sta la squadra dal punto di vista fisico? “La mente fa tanto e ti fa recuperare anche prima. Ho trovato una squadra che sta bene, anche tra quelli che hanno giocato due partite consecutive. Gli acciacchi ci sono, ma mentalmente siamo sul pezzo e non ho grosse preoccupazioni”. Ci sono dubbi di formazione? “Qualcosa a livello di acciacchi e infortuni dobbiamo valutare. Abbiamo qualche dubbio sull’utilizzo di qualcuno, ma manca ancora più di un giorno e c’è tempo per capire se recupererà”. Parliamo di Asa: all’inizio sembrava ancora in cerca della condizione, ora è più continuo anche nei numeri. Come valuti la sua crescita? “Parliamo di Asa, ma non posso non parlare della crescita di tutti i giovani che ho a disposizione. Asa è cresciuto molto a livello di condizione perché non giocava da tanto tempo, praticamente dall’ultima partita contro di noi nei playoff di Serie C”. Dove è migliorato di più? “Mi piace il fatto che abbia iniziato a fare gol. Quando ci siamo conosciuti mi disse che voleva migliorare proprio nei numeri realizzativi, perché segnava poco. Finora ha soddisfatto questa esigenza e ha un potenziale per arrivare anche ad altri livelli”. La crescita dei giovani è uno degli aspetti più positivi della stagione? “Assolutamente sì. Penso a Calabrese, Ruggeri, Daci che avete visto negli ultimi spezzoni, a Parlanti che è stata una conferma importante, a Rui, a Rubino. E spero possano emergere anche Segolo e Stefano. Abbiamo tanti giovani interessanti”. Quanto è importante il contributo dei più esperti? “È fondamentale. Giocatori come Torregrossa, Fiorillo o Finotto fanno da chioccia ai più giovani e nei momenti di difficoltà danno loro i consigli giusti perché certe situazioni le hanno già vissute”. Dopo Bari ci sarà una sosta di quindici giorni: può essere utile anche per recuperare qualche giocatore? “Sì, sicuramente. Avremo più tempo per recuperare Nicolas. Per la sua volontà avrebbe voluto essere disponibile già per Bari, ma se c’è anche una minima percentuale di rischio preferisco non forzare, soprattutto avendo poi la sosta”. In generale come vedi questa pausa? “Le soste non mi piacciono tantissimo, preferisco giocare una partita dopo l’altra, soprattutto quando la squadra sta bene. Però ci permetterà di recuperare energie e qualche acciaccato dopo un periodo con tante gare ravvicinate”. Il Bari è stato definito incostante: che Carrarese vedremo, più attendista o a viso aperto? “Non lo definirei incostante. Rispetto all’inizio è molto più continuo: ha cambiato tre allenatori e con Longo ha una media punti che nelle ultime dieci partite non abbiamo nemmeno noi”. Quanto conteranno testa e fisico nel finale di stagione? “Entrambi sono determinanti, soprattutto nelle ultime partite. Noi cerchiamo di semplificarci la vita pensando gara dopo gara. È l’unico modo per consumare le energie giuste”. Quindi niente calcoli sul futuro? “No. Pensare a quello che succederà tra venti o trenta giorni non è il nostro focus. Dobbiamo concentrarci su quello che va fatto giorno per giorno e sulla partita imminente”.