Juve Stabia, Agnello non convince i tifosi: idea cordata italiana. Futuro in bilico per Abate
Al netto di un percorso tecnico sin qui eccellente e che certo non può essere scalfito da qualche pareggio interno di troppo maturato negli ultimi minuti, in casa Juve Stabia l’aspetto sportivo passa inevitabilmente in secondo piano a causa delle note vicende relative alla società. L’SOS lanciato dagli amministratori giudiziari del club non è passato inosservato: stipendi di aprile pagati, rischio penalizzazioni future scongiurato, 6000 spettatori sugli spalti nel match col Catanzaro per manifestare il proprio sentimento d’amore nel momento più delicato degli ultimi anni e imprenditoria locale che sta capendo come e quando intervenire per dare un contributo. A proposito di imprenditoria, Agnello aveva annunciato la volontà di subentrare ai proprietari uscenti, ma la piazza ha mugugnato da subito esprimendo civilmente – ma con durezza – la totale contrarietà rispetto a questo passaggio di consegne. E così una cordata di professionisti italiani potrebbe ragionare sull’acquisto dell’intero pacchetto azionario per garantire la continuità sportiva e il mantenimento della categoria se non dovesse arrivare la A attraverso i playoff. Uno dei soci di minoranza potrebbe essere il dottor Guerri, cui azienda è già Main Sponsor gialloblu.
Nel frattempo la Lega B, attraverso il presidente Bedin, sta monitorando la situazione mettendo in agenda un incontro con gli amministratori: giusto ribadire che la Juve Stabia, per la stagione in corso, non rischia né estromissione, né penalizzazioni. E’ chiaro, però, che la tifoseria è spaesata e sperava di vivere questo momento così bello in un clima totalmente diverso e con l’unico pensiero rappresentato dal sogno promozione. L’ipotesi ridimensionamento per il prossimo campionato è concreta e diversi club avrebbero già fatto un sondaggio per il direttore sportivo Lovisa, fiore all’occhiello di questo triennio magico e ricco di emozioni. Anche il tecnico Ignazio Abate, pur legato contrattualmente alle vespe fino a giugno del 2027, sembra destinato a salutare la compagnia ed è facile prevedere possa essere oggetto del desiderio di qualche squadra top in B o addirittura di qualche “piccola” di A. Sul campo, però, si continua a lavorare con la massima professionalità e concentrazione per preparare al meglio l’ostica gara contro un Pescara che già all’andata creò problemi ai campani e che deve obbligatoriamente vincere per restare aggrappata al sogno salvezza. La formazione non dovrebbe differire molto rispetto a quella vista all’opera col Catanzaro, con Leone che tornerà in campo e Mosti che avanzerà il raggio d’azione agendo alle spalle di Gabrielloni. In difesa si spera nel rientro a pieno regime di Bellich, con Varnier in ballottaggio con Diakitè.
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