Juve Stabia, i tifosi contro il neo proprietario Agnello. E c'è una cordata locale all'orizzonte
Dopo il disimpegno del fondo d’investimento Solmate, annunciato nei giorni scorsi dai due amministratori giudiziari e la cessione della Juve Stabia all’imprenditore Francesco Agnello, che ha costituito una società – la Stabia Capital – proprio nel giorno della conferenza stampa di cui sopra, in casa gialloblù prosegue un momento non certo sereno nonostante siano state trovate le risorse per coprire la scadenza federale del 16 aprile (esclusi i versamenti Irpef che dovrebbero portare a due punti di penalizzazione il prossimo anno).
L’approdo di Agnello alla guida delle Vespe, che però non avrebbe “ancora preso contatti con la componente dirigenziale della Juve Stabia e tanto più con gli amministratori Scarpa e Ferrara che, nominati ad ottobre dal Tribunale di Napoli, seguono la società a tutto tondo (ad esclusione della cessione delle quote, non essendo oggetto di sequestro nel dispositivo che portò al decreto applicativo di prevenzione, ex articolo 34 del Codice antimafia, su richiesta della Procura, del Procuratore Nazionale Antimafia e del Questore di Napoli)”, ha spiazzato un po' tutti come si legge su Il Mattino con la piazza che ha espresso un certo disappunto per questa scelta come si è visto nello striscione appeso all’esterno dello stadio da tifosi che recitava un eloquente “Agnello non ti vogliamo”.
Nonostante la cessione sia stata chiusa restano in attesa due possibili cordate interessate alla Juve Stabia di cui una formata da imprenditori locali con la possibile presenza, mai confermata finora, dell’ex presidente Franco Manniello. “ Voci insistenti, il condizionale appare quanto mai d'obbligo, vorrebbero Agnello a Castellammare nei prossimi giorni, forse già oggi, per incontrare gli amministratori, anche se da Roma giungono notizie di impegni lavorativi e il rientro solo a fine settimana. - si legge ancora sul quotidiano - Unica certezza, l'obbligo per il nuovo proprietario di garantire, con fideiussione bancaria, entro quindici giorni dalla compravendita, il monte debiti alla data odierna, ovvero le ritenute Irpef fino a febbraio, ma anche stipendi e ritenute del mese di marzo, oltre alla mutualità verso la Lega Pro”.











