Gil Puche: "Alla chiamata della Juve non si può dire di no. Con la Next Gen, grande lavoro"
"Faccio parte di un club molto importante, anche con molte esigenze, ed è chiaro che ogni giorno questo comporta una responsabilità che bisogna rispettare. Ma non sente la pressione sotto questo aspetto. Alla fine Torino è molto simile alla Spagna, il clima, la gente. È vero che a volte c’è un po’ di pioggia, ma la città molto bella e tranquilla": così, nell'intervista rilasciata a juventusnews24.com, il difensore spagnolo della Juventus Next Gen Javier Gil Puche, che si sta preparando con i suoi alla sfida playoff contro la Vis Pesaro, gara della fase a gironi degli spareggi di Serie C.
Il discorso va poi al club: "Quando chiama la Juventus è impossibile dirle di no. Con la Next Gen fa un lavoro perfetto con i ragazzi, perché in altri club il passaggio dalla Primavera alla prima squadra è un po’ più difficile, qui invece c'è meno differenza nel salto; è poi un un vantaggio poter continuare nel club di appartenenza e non dover essere ceduti. La prima squadra? Vivo un giorno alla volta e non ci penso. Potrebbe essere, ma sono pronto per ciò che arriverà e spero che sarà così".
Conclude quindi: "Cosa ha reso il nostro cammino fin qui così importante? La forza del gruppo, l’unità, venire qui ogni giorno e allenarsi duramente, allenarsi per migliorare. Questo si dimostra sul campo, quando qualcuno non è meglio chi entra fa meglio o uguale".
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