Dal sostegno alla dura contestazione in poche ore. La frattura fra Spezia e piazza è riaperta
La sconfitta nel derby contro la Carrarese maturata allo Stadio dei Marmi e l’ultimo posto in classifica in coabitazione con la Reggiana, hanno fatto scattare nella notte la contestazione in casa Spezia con un nutrito gruppo di tifosi che prima si è diviso fra il Centro Sportivo Federghini e Follo per poi radunarsi all’esterno del primo luogo verso la mezzanotte in attesa dall’arrivo della squadra che era nel frattempo stato fermato al casello dalle forze dell’ordine.
Uno stop che, come riporta Cittadellaspezia.com, sarebbe durato circa mezz’ora per valutare la situazione prima del via libera delle autorità che hanno permesso ai giocatori e allo staff tecnico di arrivare al centro sportivo. Qui si è consumata la dura contestazione con fumogeni e cori, una contestazione come non se ne vedevano da tempo in casa ligure che ha evidenziato ancor di più la frattura fra la piazza e il club. I tifosi, oltre a intonare cori contro squadra e dirigenza, hanno chiesto anche un passo indietro a chi sta guidando la società in questa fase con anche attimi di tensione contenuti dalle forze dell’ordine presenti.
Un clima paradossalmente opposto a quanto vissuto nelle ore precedenti con la tifoseria che si era compattata fuori dal Federghini prima della partenza della squadra tornata nelle mani di Luca D’Angelo in vista di un derby a cui non potevano assistere a causa dell’ennesimo divieto di trasferta. Se prima del match erano arrivati incoraggiamenti e sostegno, dopo la sconfitta e con una classifica che fa temere sempre più il peggio, a distanza di poche ore il clima era esattamente l’opposto con una frattura che ora non sarà semplice – se possibile – da sanare.
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