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Avellino, la salvezza passa anche dai piedi di Tutino. Fondamentale il fattore PartenioTUTTO mercato WEB
© foto di TuttoSalernitana.com
Oggi alle 11:36Serie B
di Luca Esposito

Avellino, la salvezza passa anche dai piedi di Tutino. Fondamentale il fattore Partenio

Avellino, stavolta non si può più sbagliare. Al netto di una classifica tutto sommato in linea con gli obiettivi stagionali e con le potenzialità della rosa, i biancoverdi hanno necessità di sfruttare al massimo il fattore Partenio per evitare sgradite sorprese e conquistare la salvezza senza passare dagli spareggi. La presenza in zona rossa di realtà come Sampdoria, Spezia, Bari ed Empoli impone di viaggiare a ritmi elevatissimi e in casa gli irpini dovranno obbligatoriamente sfruttare la spinta della gente per riscattare le ultime sconfitte contro Samp e Palermo che hanno messo in mostra un certo nervosismo (vedi espulsione assurda di Izzo, tra l’altro travolto da vicende personali che potrebbero incidere sul suo rendimento) e anche una sterilità offensiva preoccupante. Biasci a parte, infatti, nessuno dei giocatori in rosa è riuscito fino a questo momento a fare la differenza in termini realizzativi e toccherà a mister Ballardini valorizzare al 100% attaccanti che, in B, hanno dimostrato in carriera di spostare gli equilibri. Uno di questi è senza dubbio Gennaro Tutino, gettato nella mischia a Palermo con una gara ormai virtualmente compromessa e impossibilitato a esprimersi al massimo senza la continuità necessaria. Il bomber napoletano è stato fondamentale in piazze importanti come Salerno e Cosenza, esaltandosi a cospetto di platee che rispecchiano il suo carattere passionale. Ad Avellino è stato accolto benissimo, ma una serie di infortuni e di scelte tecniche lo hanno limitato per tutto l’arco della stagione. Ora, però, si entra in una fase decisiva e il mister sta pensando di restituirgli una maglia da titolare già sabato pomeriggio contro un Catanzaro lanciatissimo in chiave playoff, ma che dietro concede sempre qualcosa agli avversari. Anche Patierno ha confermato di poter giocare in B dopo una lunga carriera trascorsa nelle categorie inferiori. Il gol contro il Sudtirol di qualche settimana fa gli ha regalato una grande gioia personale, ma sarà difficile timbrare ancora il cartellino se sarà sacrificato in uno sfiancante lavoro a tutto campo in non possesso. Il capitano, tra gli indiscussi protagonisti della cavalcata straordinaria che sancì la vittoria del torneo di C, è carico a mille e vuol difendere quella categoria riconquistata a suon di gol. Tornerà a disposizione anche Favilli che, archiviato l'ennesimo problema fisico, spera di ritagliarsi uno spazio importante nel rush finale. Ci si attende di più, invece, da Russo e Insigne, fantasisti di talento che però si accendono a intermittenza. Quanto al match di sabato pomeriggio, Ballardini dovrebbe riproporre il 4-3-1-2 pur convivendo con una serie di dubbi che saranno sciolti soltanto in extremis. In difesa, data la squalifica di Izzo, ballottaggio tra Enrici e Fontanarosa per affiancare Simic: il primo è nettamente favorito. Sulle fasce Sala e Cancellotti stanno crescendo e non dovrebbero esserci novità. Occhio al centrocampo, visto che Palmiero convive da tempo con un problema al ginocchio che desta qualche preoccupazione. Il capitano, uscito dopo mezz'ora domenica scorsa a Palermo per un fastidio muscolare, sta svolgendo principalmente lavoro differenziato e lo staff medico predica prudenza: dovrebbe partire dalla panchina, con Le Brogne che scalda i motori. Intoccabili, invece, Palmiero, Sounas e Besaggio. In avanti, come detto, la certezza e Biasci, con Tutino che sta scalando posizioni nelle gerarchie dell'allenatore.