Spezia con un piede in Serie C: c'è da evitare quantomeno uno storico ultimo posto
La sconfitta casalinga contro il Mantova, e la vittoria della Reggiana sulla Carrarese, hanno fatto scivolare lo Spezia all’ultimo posto in Serie B rendendo ancora più complicata la corsa salvezza dei liguri che ora hanno quattro punti da recuperare sul Bari per giocarsi un posto ai play out e sei sull’Empoli per sperare in una salvezza diretta che, a oggi, appare però improbabile visto il momento che sta attraversando la squadra a cui neanche il ritorno di Luca D’Angelo ha giovato e dato una scossa.
La Serie C si fa sempre più vicina, dopo ben 14 anni fra Serie A e Serie B, e potrebbe arrivare già fra due gare. Ma è solo la matematica a tenere in vita lo Spezia che dovrebbe vincere le ultime quattro gare per avere qualche chance di salvezza. E per questo, in un’annata comunque molto negativa, c’è quantomeno da evitare l’onta dell’ultimo posto. Come sottolinea Cittadellaspezia.com infatti il club ligure non è mai retrocesso da peggiore della classe nelle tre occasioni, su 30 apparizioni totali, in cui ha dovuto salutare la cadetteria.
Neanche nella stagione 2007/08, che portò al fallimento e alla ripartenza dalla Serie D, la squadra infatti chiuse come fanalino di coda. In quell’occasione, con 34 punti, infatti si lasciò dietro il Cesena. Anche nelle altre due occasioni – 1950/51 e 1938/39 – la squadra ligure salutò la Serie B, ma non da ultima: nel primo caso, sotto la guida del duo Bertoni-Caiti, lo Spezia chiuse diciassettesimo in un campionato a 21 squadre che prevedeva 5 retrocessioni per la riforma del campionato, mentre nel secondo caso la squadra chiuse quindicesima (su diciotto) sotto la guida di Gino Rossetti prima e Josef Violak poi. In entrambi i casi il distacco dalla salvezza fu minimo, mentre quest'anno rischia di essere certamente più cospicuo.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






