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Arezzo, Ferrari: "Non vengo per rubare un contratto, ma per poter dire ancora la mia"

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Tommaso Maschio
ieri alle 22:19Serie B
autore Tommaso Maschio
02.10.2026 22:19Serie B
"Via da Dubai a causa della guerra. Lì un campionato paragonabile alla nostra Serie C. Felice di ritrovare Bucchi"
Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
“Sono venuto ad Arezzo perché lo volevo e la società mi ha dato subito apertura sull’ingaggio, Bucchi mi aveva allenato a Gubbio 13 anni fa e l’ho avuto anche per qualche mese a Sassuolo. Lo conoscevo tecnicamente e umanamente, l’ho anche chiamato al telefono per spiegargli le mie motivazioni. Non vengo in amaranto per rubare un contratto, non ne ho bisogno. Voglio dare dimostrazione di quello che posso fare”. Si presenta così il difensore centrale Gian Marco Ferrari ad Arezzo dove è arrivato da svincolato nei giorni scorsi: “Fisicamente sto bene e ho lavorato tanto prima con il mio club a Dubai e poi con un personal trainer. Non so quanto ci voglia per arrivare al 100% ma in carriera forse al 100% non ci sono mai stato. Vengo qui con voglia e umiltà, portando la mia esperienza e dire ancora la mia in Italia”.

Sull’esperienza negli Emirati Arabi Uniti

Il classe ‘92 poi torna sull’esperienza con lo United FC: “Lì si gioca senza tanti tatticismi, sono stato bene, ma non c’era adrenalina prima o dopo le gare e questo mi è mancato molto. Quel campionato è paragonabile a una Serie C, si punta sull’uno contro uno soprattutto. - prosegue Ferrari come riporta Amarantomagazine.it - Ho avuto Pirlo come allenatore, ottima persona e bravissimo tecnico. L’unico inconveniente è che in campo potevano andare al massimo 4 stranieri, noi eravamo in 5 e lui sceglieva quelli d’attacco perché ci davano qualità. Io ho giocato comunque più della metà delle partite, poi a causa della guerra ho scelto di venire via”.

Sull’obiettivo salvezza

L’esperto centrale poi guarda all’obiettivo salvezza: “In Serie B il gruppo è determinante, se hai una somma di singoli i risultati non arrivano. Qui ho trovato un ambiente molto bello e per questo ho tanta fiducia. Bucchi non è cambiato rispetto al passato, è sempre diretto a livello umano e ha una grande carica, sono felice di averlo ritrovato".

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