Juve Stabia, Kumi torna sul rigore non dato a Chiavari: "Non avrebbe avuto senso buttarmi"
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Tommaso Maschio
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Oggi alle 18:04Serie B
autore Tommaso Maschio
16.10.2026 18:04Serie B
Quel rigore mancato contro la Virtus Entella, da cui è poi nato il pari, continua a tenere banco in casa campana: "Quando ho visto il giallo pensavo fosse per l'avversario, non per me"
Non si spengono ancora le polemiche dopo Virtus Entella-Juve Stabia dello scorso turno di campionato. Intervistato da Juve Stabia Live Talk Show infatti il centrocampista Justin Kumi è tornato sull’episodio del rigore non concesso ai gialloblù che sull’azione successiva hanno subito il gol del pari: “La partita era finita, c’era lo spazio per superare l’uomo e mi sono sentito strattonare fino a cadere. Quando l’arbitro ha estratto il cartellino giallo, pensavo fosse per l’avversario, invece era per me. I miei compagni erano increduli e hanno protestato, ma il direttore di gara ha deciso così e bisogna accettarlo. Non avrebbe avuto senso buttarmi a tu per tu con il portiere, era un episodio palese, ma ormai non si può tornare indietro. - spiega il calciatore come riporta Vivicentro.it - Nelle situazioni più “borderline”, sarebbe davvero utile affiancare un calciatore agli arbitri in sala VAR per interpretare meglio la dinamica delle azioni”.
Sguardo avanti al SudTirol
Kumi poi si sofferma sulla sfida contro il SudTirol nel prossimo turno: “Si tratta di una partita fondamentale, dobbiamo vincere perché ci servono i tre punti. Ogni domenica per noi è una finale, poi guarderemo la classifica più avanti. - prosegue il classe 2004 – I nostri tifosi sono caldi e fondamentali, possono diventare il nostro dodicesimo uomo in campo. L’unica cosa che chiediamo loro è di starci sempre vicini, insieme ce la faremo a raggiungere l’obiettivo della salvezza”.Sulla scelta fatta in estate
Il centrocampista poi torna sulla scelta di vestire la maglia della Juve Stabia: “L’ho scelta per il progetto e perché qui ho trovato persone che amano davvero questa maglia. Il calore del Sud è unico. Questo è uno dei migliori gruppi in cui abbia mai militato. - conclude Kumi – Il mister è molto qualificato ed esigente, estremamente empatico e non lascia nulla al caso. A me chiede di giocare con personalità e migliorarmi continuamente, sto lavorando molto per farlo a livello tecnico e di scelte”.Altre notizie
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