Crisi Catanzaro, dalla quasi promozione alla zona retrocessione. Come lo Spezia un anno fa
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Tommaso Maschio
Tommaso Maschio
Oggi alle 12:26Serie B
autore Tommaso Maschio
12.10.2026 12:26Serie B
La squadra giallorossa in estate ha cambiato tanto, sia in campo sia in panchina, ma i risultati non arrivano. E c'è il rischio di imitare i liguri dello scorso anno
Federico Serra
Dalla promozione sfiorata ai play off a un presente che, se il campionato finisse oggi, significherebbe retrocessione in Serie C. Il Catanzaro in queste prime sei gare di campionato si è mostrato in grave crisi di gioco e risultati, lontano parente da quello brillante della passata stagione, con il tecnico Giorgio Gorgone che è già sulla graticola dopo oltre due settimane di lavoro senza impegni in cui avrebbe dovuto trovare i correttivi per cambiare verso alla stagione.
In estate partenze importanti
Se gli addii dei giovani Cissé, Liberali e Favasuli erano inevitabili, viste le richieste arrivate, anche per tenere in salute il bilancio e investire nuovamente per rinforzare la squadra, altre partenze hanno lasciato qualche perplessità nella piazza. Diversi protagonisti degli ultimi anni infatti hanno lasciato un vuoto che ancora non è stato colmato dai nuovi arrivi e forse era inevitabile fosse così: Brighenti e Cassandro in difesa, Pontisso e Pompetti a centrocampo e Pittarello in avanti infatti davano solidità ed esperienza alla squadra. E soprattutto a centrocampo la squadra sembra soffrire con un solo mediano di ruolo, Petriccione, a cui viene affiancato un giocatore dalla caratteristiche più offensive come Mosti in attesa del miglior Pogacar, che resta comunque una scommessa, o della crescita di Giovane e Franky Tchaouna. In avanti invece il tecnico si è trovato ‘costretto’ a riportare Iemmello al centro dell’attacco vista anche la presenza di tanti giocatori che possono agire sulla trequarti sia centrale sia esterna.Rischio Spezia dietro l’angolo
La situazione in casa Catanzaro inizia ad assomigliare a quella vissuta dallo Spezia un anno fa. Allora la squadra ligure, che aveva tenuto quel Luca D’Angelo con cui aveva sfiorato la promozione (sconfitta in finale play off anche per loro), si ritrovò subito invischiata nella zona retrocessione, con le scorie e la delusione dei mesi precedenti che pesava su gambe e testa, e non ne uscì più fino al ritorno in Serie C. Uno spettro che a Catanzaro devono cercare di allontanare il prima possibile.Altre notizie
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