Brescia, ci risiamo. Cellino vuole esonerare Inzaghi. Fra i motivi anche la difesa a tre
A poco più di un mese di distanza si torna a parlare di esonero in quel di Brescia per Filippo Inzaghi. A febbraio Massimo Cellino aveva deciso di sostituire il tecnico piacentino richiamando Diego Lopez, ma alla fine la presenza della clausola "anti esonero" presente le contratto di SuperPippo (niente licenziamento se il Brescia è nelle prime otto di Serie B) unita a qualche problema legato al ritorno del tecnico uruguaiano aveva fatto fare marca indietro al numero uno delle Rondinelle.
Ieri, però, il terremoto interno ha ripreso a scuotere il mondo Brescia. Dopo quattro giornate senza vittorie (tre pareggi e una sconfitta), con la zona promozione diretta a quattro punti di distanza, Cellino è tornato alla carica, dichiarando di voler superare anche l'ostacolo clausola.
Ma cos'è che ha fatto riaccendere di nuovo il fuoco della polemica? Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, oltre agli ultimi risultati della squadra ci sarebbe anche un motivo prettamente tattico: nelle ultime settimane, infatti, Inzaghi ha iniziato ad utilizzare la difesa a tre, "detestata da Cellino" e da l'idea di una nuova scelta in panchina: Eugenio Corini, l'allenatore dell'ultima promozione in A del club lombardo.






