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Ascoli, Dionisi: "Il calcio non aspetta, ko serviti da lezione: ora diremo la nostra"

ESCLUSIVA TMW - Ascoli, Dionisi: "Il calcio non aspetta, ko serviti da lezione: ora diremo la nostra"
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
giovedì 27 ottobre 2022, 15:04Serie B

"La nostra stagione è iniziata bene, sia nelle amichevoli che in Coppa, poi abbiamo avuto un calo forse dovuto all'aver perso qualche punto di riferimento e delle sicurezze nostre, ma nelle difficoltà siamo venuti fuori come gruppo, ci siamo compattati e abbiamo capito che, seguendo una certa linea, possiamo dire la nostra contro chiunque. La vittoria di Bari sicuramente ha poi voluto dire tanto, sono i risultati che danno il cambio di passo, ma è anche il lavoro che c'è dietro a ogni singola gara che cambia l'approccio al resto": esordisce così, in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, il capitano e simbolo dell'Ascoli Federico Dionisi.

Che nelle ultime gare ha iniziato a scalare anche la classifica cannonieri, con tre gol in altrettante partite: "Sono molto felice dei centri segnati e di aver trovato continuità di rendimento, ma quello che più conta è essere venuti fuori da squadra. Ora dobbiamo continuare a cavalcare l'onda, senza però abbassare la guardia e il livello di attenzione".

Anche perché il campionato sembra molto livellato, sulla falsariga dell'anno passato...
"Esatto, è un campionato particolare, dove ci sono tante squadre di livello e dove può succedere tutto e il contrario di tutto, come stanno dimostrando i risultati che emergono di settimana in settimana. La Serie B già da diversi anni è un campionato ogni volta sempre più competitivo, tutte le gare sono toste, e questo anno almeno dieci squadre hanno puntato dichiaratamente alla promozione in A. Rimanere sul pezzo è necessario".

Non avvertite l'obbligo e la pressione di dover almeno ripetere la passata stagione?
"Ora no, e forse il calo avuto nelle scorse settimane è dipeso proprio da questo, dallo strascico della passata stagione: ci siamo sentiti troppo belli e abbiamo perso punti di riferimento e punti in classifica, ma spero che la lezione avuta sia stata ben appresa perché una ricaduta non sarebbe per nulla positiva. Il passato ormai è passato, si deve rimanere concentrati sull'oggi, perché il calcio non aspetta nessuno".

Ascoli è una piazza storica, e molto esigente: la fascia di capitano pesa un po' di più?
"Sono molto orgoglioso di indossare questa fascia, ci ho sempre messo la faccia, soprattutto quando le cose andavano male perché credo che questo debbano fare gli uomini più esperti di uno spogliatoio. Serve fare da scudo ai più giovani e ai meno esperti, per dare poi loro la serenità di lavorare e dare ogni giorno qualcosa in più".

Da Ascoli a Udine. Stai seguendo il vostro ex allenatore Sottil?
"Con il mister ho un ottimo rapporto, ogni tanto lo sento, e spero che prosegue come ha iniziato. Mi aspettavo un ottimo impatto anche con la Serie A, ma non era scontato, perché con il salto di categoria cambiano tante cose e non facile far subito fronte a tutto: ma non è una sorpresa. Il carisma e la voglia che lo contraddistinguono è riuscito a trasmetterli anche all'Udinese, ha dato subito la sua impronta".

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