Lautaro risponde a McKennie: meglio l'Inter, ma la Juve c'è. 1-1 a San Siro all'intervallo
Inter e Juventus si fanno male, ma nessuna abbastanza da mettere il muso davanti all’intervallo. Il primo tempo della Supercoppa italiana finisce 1-1: al gol di Weston McKennie al 25’ risponde quello di Lautaro Martinez al 35’.
Juve di testa, Inter di rigore. Allegri reinventa i suoi, rimette Kulusevski su Brozovic ma questa volta s’inventa anche un singolare 4-2-3-1 in cui McKennie diventa un’arma tattica di difficile lettura per gli avversari. Parte meglio l’Inter, pur senza occasioni da gol clamorose: al decimo furiose proteste nerazzurre quando Chiellini atterra Barella. Doveri non indica il dischetto e il VAR non corregge: decisione molto complicata. Al 25’ è proprio statunitense a sbloccare il risultato: Morata si allarga a sinistra e crossa, la difesa interista non legge il terzo tempo del maghetto che di testa batte Handanovic. Tempo dieci minuti, l’Inter si ripresenta dagli undici metri, e questa volta Doveri non ha dubbi: ingenuità clamorosa di De Sciglio su Dzeko. Il penalty lo batte Lautaro, che tira una fucilata imprendibile per Perin. Da lì in poi, meglio i padroni di casa, con Rabiot che fa sudare freddo Allegri e tutti gli juventini. Il risultato, nel freddo di San Siro, non cambia: 1-1 e tè caldo per tutti, il derby d’Italia è più aperto che mai.






