Pisa, Corrado: "Calcio in mano ai procuratori. Si mira solo al denaro e non alla professionalità"
Nel giorno del big match fra il suo Pisa e il Parma, Giuseppe Corrado, numero uno del Pisa, ha rilasciato alcune dichiarazioni alle colonne di Tuttosport. Iniziando dal duello in classifica con il Monza di Silvio Berlusconi, suo ex presidente durante l'avventura in Fininvest: "Loro hanno comprato e speso l’impossibile, hanno strutturato una squadra per fare il salto di qualità, mentre noi abbiamo perseguito l’obiettivo salvezza, abbiamo investito il giusto, ma senza esagerare. Cosa non mi piace di questo campionato e di questo calcio? Che una volta era il Presidente, i soci, i direttori sportivi ad osservare e scegliere i calciatori per formare la squadra, mentre ora è tutto in mano ai procuratori, sono loro che decidono il prezzo di un calciatore, te lo offrono come fosse un mercato, e quest’assenza di serietà, di valutazione, di considerazione calcistica, non mi piace affatto. Io, se desidero acquistare un calciatore lo faccio e basta, non ho bisogno di tanti intermediari che mirano al denaro e non alla professionalità. E’ una storia vecchia, parte già da Moggi, ma io, pur rispettando tutti, non condivido".
Spazio, poi, ad un ricordo legato all'acquisto del club nerazzurro: "È stato pilotato proprio da mio figlio, io stavo trattando, ma inutilmente per il Parma, poi quando venne fuori quest’opportunità, Giovanni mi convinse ad accettare ed oggi, dopo sei anni (acquisita la società toscana nel 2016), eccomi qua, con tanta passione, razionalità e divertimento, e tanti obiettivi da portare avanti. Il calcio per me non è solo un lavoro, ma una passione di cui non riesco a fare a meno".






