Pisa, D'Angelo: "Sfortunati, meritavamo di vincere. Sono il primo a voler andare in Serie A"
Luca D’Angelo, tecnico del Pisa, analizza il pareggio casalingo contro il Cosenza: "La partita avremmo meritato senz’altro oggi di vincerla - riporta tuttopisa.com - abbiamo creato tantissimo non rischiando nulla se non un tiro di Caso nel primo tempo. Non abbiamo avuto la fortuna, tra salvataggi sulla linea e traversa, nemmeno un po’ la freddezza di tradurre in rete alcune occasioni".
Lucca fuori per motivi disciplinari?
"Ha avuto un comportamento non idoneo e ho preferito non convocarlo, ma domani torna a disposizione della squadra. Come squadra però dobbiamo avere atteggiamenti in linea tutti quanti".
Come si riparte dopo questa gara?
"Non sono così abbattuto perché mi abbatto quando la squadra non gioca bene. Oggi la squadra ha giocato una bellissima partita e solo la bellezza di questo sport fa sì che non sempre chi fa tutto meglio dell’avversario vince".
Giusto assegnare il calcio di rigore al Cosenza?
"Un rigore come quello si può dare, ne abbiamo presi tanti, alcuni ridicoli, ma quello di oggi ci può stare. A volte non chiudiamo le partite, ma abbiamo ragazzi che hanno compiuto un campionato difficilissimo e non ci premia con la promozione diretta, ma andiamo con largo anticipo ai playoff. Sono ragazzi straordinari e sono dispiaciuto per loro".
Quanto ha deciso di giocare col 4-2-3-1?
"La scelta di giocare col 4-2-3-1 è stata una contromisura rispetto a quello che proponeva il Cosenza".
Preoccupato per l'infortunio di Caracciolo?
"Difficile stabilire la natura dell’infortunio di Caracciolo, dobbiamo valutarlo nei prossimi giorni".
Il bilancio resta comunque positivo?
"Bisogna sottolineare che questo è stato un campionato straordinario: a inizio stagione non c’era nessun giornale che parlava di promozione, solo il presidente Giuseppe Corrado. Gli unici che hanno capito tutto sono i tifosi, felici di quello che ha fatto la squadra. Se c’è uno che vuole andare in Serie A sono io, qualcuno dice che il Pisa non voglia andarci ma sono tutte sciocchezze. Ho 51 anni e se non ci vado oggi di sicuro non ci vado mai più”.






