Quando Luca D'Angelo fece litigare Gabriele Gravina e lo scrittore Joe McGinnis
Per raccontare al popolo dello Spezia chi è Luca D'Angelo, nuovo tecnico del club ligure chiamato a prendere il posto di Massimiliano Alvini, si può anche fare un passo indietro nel tempo. Per la precisione al 1996 quando il D'Angelo allenatore non esisteva ancora, ma era protagonista in campo il D'Angelo difensore centrale, allora tesserato per il Castel di Sangro, club dell'omonimo comune della provincia de L'Aquila, allora clamorosamente salito fino alla ribalta della Serie B.
Nel settembre di quell'anno lo scarso impiego dell'attuale tecnico degli Aquilotti creò addirittura una sorta di caso internazionale fra il presidente del club, Gabriele Gravina ora numero uno di tutto il calcio italiano, e Joe McGinnis, giornalista e scrittore americano che al tempo seguiva proprio la favola del club abruzzese in loco per scrivere poi il libro dal titolo "Il Miracolo del Castel di Sangro".
Tra i due scattò un accesissimo diverbio nella tribuna dello stadio 'Angelini' di Chieti durante un match quando il reporter iniziò ad urlare al tecnico dei giallorossi, Osvaldo Jaconi, di mandare in campo D'Angelo dopo l'ennesimo svarione difensivo della squadra. Immediata fu la reazione, accalorata di Gravina, che al quel punto passò alla storia.






