Sampdoria, il primo nodo da sciogliere è il riscatto di Begic. Branco subito al lavoro
In attesa di essere ufficialmente nominato come direttore sportivo della Sampdoria Americo Branco ha già iniziato a lavorare per costruire la squadra del futuro. Sbarcato nella giornata di ieri in Italia, il dirigente portoghese oggi avrà il primo contatto con Bogliasco e il mondo blucerchiato con il compito di convincere una piazza piuttosto scettica sulla scelta operata dai contestati Walker e Fredberg di allontanare due uomini come Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi molto legati al club e alla piazza.
La prima scelta
La prima scelta che dovrà operare il nuovo dirigente sarà quella relativa al tecnico a cui affidare la ripartenza in questa stagione. I nomi che circolano da qualche settimana sono sempre quelli: dal danese Bo Henriksen del Mainz all’olandese Mark van Bommel, svincolato dopo l’esperienza all’Anversa, passando per l’inglese Ryan Manson, lo svizzero Raphael Wicky e lo spagnolo Julio Velazquez, ex Udinese ora al Levski Sofia, fino all’unico profilo italiano che sembra convincere la dirigenza ligure: ovvero quel Davide Possanzini corteggiato anche dalla Cremonese e da quel Cesena dove si è insediato da poco l’ex Mancini.
La prima grana
Passando alla rosa la prima grana da risolvere è quella legata al riscatto dell’esterno offensivo Tjas Begic per il quale la Sampdoria ha un diritto di riscatto (dal Parma) da esercitare, entro mercoledì come si legge su Tuttosport, fissato a 1,2 milioni di euro. Il giocatore nei suoi sei mesi in blucerchiato ha convinto ed è stato uno dei più positivi nella rimonta salvezza, inoltre ha già fatto intendere di voler proseguire la sua avventura alla Sampdoria. Al momento però l’operazione resta in dubbio visto che i quadri dirigenziali vanno ancora completati e non c’è ancora un allenatore che possa dare il suo benestare all’eventuale riscatto dello sloveno.






