Juventus W., Carbonell: "La priorità è il club, ma tornare in Nazionale sarebbe bellissimo"
La difensora bianconera Estela Carbonell ha parlato al termine dell'amichevole vinta per 2-1 dalla Juventus Women contro il Como. Ecco le sue parole riprese da TuttoJuve.com:
Testa ai preliminari di Champions League
Che sensazioni hai per questo inizio di stagione? Come state vivendo l’avvicinamento alla Champions, che ormai è imminente?
"Ciao. Abbiamo iniziato con tanti cambiamenti. È cambiato un po’ il modo di giocare, la gestione della palla e di tutto il gioco. Però penso che abbiamo la squadra per interpretare questo calcio e anche la mentalità giusta. Abbiamo fiducia in questo modo di giocare e credo che questo cambiamento ci abbia dato entusiasmo, un po’ di allegria e la voglia di vedere fin dove possiamo arrivare. Anche negli allenamenti, oltre che nelle partite, abbiamo fatto tanti passi in avanti. Penso che tra poco questa squadra sarà molto diversa e sono sicura che faremo una buona Champions e anche un buon campionato.”
A proposito di Champions, come procede la preparazione? Vi sentite pronte per i preliminari?
“Sì, siamo pronte. È normale che ci siano stati tanti cambiamenti, ma, come dicevo, abbiamo la mentalità giusta. Sono arrivate tante giocatrici nuove con tanta voglia di giocare e di imparare cose nuove. Penso che siamo anche un bellissimo gruppo di persone e questo ci aiuterà a fare grandi cose".
Gli obiettivi personali e con il club
Il mister ti ha fatto qualche richiesta specifica rispetto alla scorsa stagione? Hai un ruolo diverso in campo?
“Non mi ha fatto richieste particolari, però è vero che a lui piace coinvolgere molto anche noi terzini. Ci dà la possibilità di entrare dentro al campo, di muoverci con più libertà e di alternarci con le esterne. È un gioco più libero e a me piace molto. Non mi ha chiesto niente di specifico, mi dà tanta fiducia per esprimere il mio calcio e questa libertà mi fa stare bene.”
Hai parlato tanto del cambio di gioco. Tu, che sei stata una protagonista anche nella scorsa stagione, come ti trovi con questo nuovo sistema?
"È vero, ma non penso che un modo di giocare sia migliore o peggiore di un altro. È semplicemente una maniera diversa di vedere il calcio. A me piace giocare e mi adatto volentieri. Mi trovo bene perché è un tipo di gioco che ho sempre fatto in Spagna, quindi mi sento libera. Come dicevo, il mister non ti riempie di richieste specifiche: ti lascia interpretare il gioco con libertà. Noi lavoriamo tanto in allenamento, ma poi in campo siamo noi a dover prendere le decisioni.”
Vi abbiamo viste proporre un calcio molto orientato al possesso, con tanti passaggi anche in zone centrali. È una richiesta precisa di Guerrero per migliorare le vostre sincronie oppure è semplicemente la vostra idea di gioco?
“Sì, è proprio la proposta del mister. Vuole che giochiamo tanto la palla. Il nostro obiettivo è attirare l’avversario, muoverlo e trovare gli spazi, sia nella nostra metà campo sia nella loro. In questo modo poi diventa più facile attaccare.”
Quest’anno nello spogliatoio si parla tanto spagnolo, visto l’arrivo di tante giocatrici spagnole. Come avete accolto Redondo, che tu conoscevi già? E poi ti chiedo anche se hai l’obiettivo di tornare nella Nazionale spagnola.
"Per me la priorità, come dico ogni anno, è il mio club. Mi alleno ogni giorno qui e questo è il club che mi ha dato fiducia. Io gioco per migliorare, per aiutare la squadra e crescere insieme alle mie compagne. Poi, se dovesse arrivare la possibilità della Nazionale, sarebbe bellissimo. C’è un Mondiale e, naturalmente, è un sogno. Per quanto riguarda lo spogliatoio, è bello essere tante spagnole. Penso che anche le ragazze italiane si trovino bene con noi. Siamo un gruppo molto unito, quasi come una famiglia. Abbiamo un modo di pensare e di parlare molto simile e credo che stiamo costruendo un bellissimo gruppo. Isa, per esempio, ormai parla sempre in italiano e noi, invece, insegniamo un po’ di spagnolo alle italiane. C’è un bellissimo clima e penso che quest’anno ci divertiremo tanto insieme.”






