Serie B, Benevento-Spal: per entrambe è una sfida che vale tutto. Pettinari sfida La Mantia
Chi si ferma è perduto. Il lunch match di Serie B, nel giorno di pasquetta, vede di fronte Benevento e Spal: un vero e proprio scontro diretto per provare ad accorciare il gap dal diciassettesimo posto che consentirebbe di disputare i playout. Al momento entrambe le squadre, appaiate a quota 29 punti in classifica, distano cinque lunghezze dal Perugia; soltanto il Brescia alle loro spalle, con un punto in meno: fondamentale, dunque, provare a conquistare l'intera posta in palio per scacciare via i fantasmi e provare a risalire la graduatoria coltivando il sogno salvezza. A dirigere l'incontro delle 12.30, che si disputerà allo stadio Vigorito, sarà Fabio Maresca della sezione di Napoli.
COME ARRIVA IL BENEVENTO - "Conta solo la vittoria, servirà cattiveria e intelligenza". Ha presentato così la gara il tecnico giallorosso Roberto Stellone, che ha confermato anche la presenza in attacco di Carfora e Pettinari. Nel 4-4-2 della Strega spazio a Schiattarella e Karic al centro del campo, con Improta e Tello sulle corsie esterne. In difesa è recuperato Veseli che completerà la retroguardia a quattro con Letizia, Tosca e Foulon. Out Acampora e Viviani, entrambi fermati per un turno dal Giudice Sportivo, mentre Glik e Ciano inizieranno dalla panchina ("Hanno ancora bisogno di mettere minuti nelle gambe, a me serve gente pronta").
COME ARRIVA LA SPAL - Crede nella salvezza anche Oddo, che nella conferenza stampa di ieri ha sottolineato come lui e il gruppo non siano "rassegnati - dice - perché il lavoro procede bene e gli allenamenti pure. Avanti a noi, ora, si presenta un vero e proprio spartiacque, non possiamo sbagliare". Convocato Giuseppe Rossi, che partirà comunque dalla panchina: nel 4-3-2-1 la punta sarà La Mantia, con il sostegno alle sue spalle del tandem Maistro-Fetfatzidis. A centrocampo Prati (diffidato) in cabina di regia, con Nainggolan e Contiliano ai suoi lati. In difesa, infine, spazio a Dickmann, Arena, Meccariello e Celia.






