Serie B, in caso di vuoto d'organico si procederà con le riammissioni. I precedenti non valgono
In attesa degli ultimi verdetti sul campo, in particolare la terza retrocessione diretta e le due squadre che si sfideranno ai play off, in Serie B si inizia a ragionare anche di eventuali riammissioni (o più difficilmente ripescaggi) qualora qualche squadra non dovesse iscriversi al prossimo campionato con la Sampdoria fresca di retrocessione come maggiore indiziata vista la precaria situazione societaria. Secondo quanto si legge nelle NOIF (Norme organizzative interne federali) in vigore il primo criterio per completare i ranghi nelle due categorie maggiori è quello delle riammissioni, mentre il ripescaggio avviene solo nel caso in cui non siano stati riempiti tutti i posti tramite il primo criterio e dunque ce ne siano ancora di vacanti. Immaginate una situazione in cui, in Serie B, mancano le iscrizioni di cinque club, mentre solo quattro sono retrocessi; l’ultimo posto vacante sarebbe riempito tramite ripescaggio.
Nei comunicati ufficiali si legge inoltre:
“La riammissione al Campionato di Serie B delle società retrocesse dal medesimo Campionato prevista dall’art. 49, comma 5 delle NOIF, avverrà utilizzando la seguente graduatoria: 1^ società classificatasi 17° nel Campionato di Serie B, 2^società classificatasi 18° nel Campionato di Serie B, 3^società classificatasi 19° nel Campionato di Serie B, 4^ società classificatasi 20° nel Campionato di Serie B. Le suddette società, qualora non ammesse al Campionato di Serie C saranno computate esclusivamente ai fini della redazione della classifica finale, ma non potranno usufruire della riammissione in Serie B.
Le società, per conseguire la riammissione al Campionato Serie B dovranno ottenere la Licenza Nazionale relativa al medesimo Campionato.
Le domande di riammissione saranno decise dal Consiglio Federale.
Avverso la decisione del Consiglio Federale, che respinga la domanda di riammissione, sarà consentito ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI- Sezione sulle competizioni professionistiche- da proporsi nei termini e con le modalità previsti dall’apposito Regolamento, emanato dal CONI, con deliberazione n. 1658 del Consiglio Nazionale del 25 febbraio 2020 e pubblicato sul sito del CONI”.
Per questo anche il Cosenza, in caso di retrocessione ai playout, potrebbe essere riammessa in Serie B anche se ha già usufruito di questa possibilità negli ultimi cinque anni. I precedenti infatti valgono solo per i criteri di ripescaggio, ma non per quelli di riammissione. Dunque per la terzultima classificata nell’attuale campionato l’unica speranza di essere riammessa è che siano almeno due le società a non iscriversi al prossimo campionato, un’eventualità molto difficile da concretizzarsi al momento.






