Sudtirol, Possanzini: "Rosa completata, sono soddisfatto del mercato"
Il tecnico del Sudtirol, Davide Possanzini, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara casalinga del "Druso" contro il Catanzaro, valida per la terza giornata di Serie B, tra bilancio di mercato, condizione degli infortunati e valutazioni sui giovani.
Com'è stata questa settimana di avvicinamento alla gara contro il Catanzaro?
"Settimana fatta bene, dai. È finito anche il mercato, adesso abbiamo la rosa definita, siamo questi, e quindi anche quello è una cosa in più che abbiamo messo questa settimana: sono contento. I ragazzi hanno lavorato bene come ogni settimana da quando alleno questo gruppo. Abbiamo cercato di capire un po' le cose che sono andate bene, quelle che sono andate meno bene nella partita di Benevento: le abbiamo analizzate e speriamo di fare meno errori e mettere qualcosina in più nella prossima partita".
All'inizio ha detto "siamo questi": non manca più nulla in rosa?
"In realtà no, perché per quello che potevamo fare sul mercato penso che la dirigenza si sia mossa bene, ha fatto di tutto, ha cercato di portare anche giovani di prospettiva difficili da prendere, perché sono giocatori che sono anche nel giro dell'Under 21. Sono soddisfatto. Mi piace lavorare coi giovani, mi piace lavorare con gente motivata e c'è un bel clima. I ragazzi che sono arrivati sono, credo, tutti funzionali, poi è chiaro che vederli giocare e allenarli sono due cose diverse, però mi hanno già dimostrato che hanno qualità. È chiaro che ci sono dei margini clamorosi, sia rispetto ai singoli sia rispetto al gruppo dobbiamo lavorare su tante cose, però sono contento". Il tecnico ha poi aggiunto: "È chiaro che il tempo parte da adesso perché comunque abbiamo completato la rosa in questi giorni. Non dico che sia un nuovo inizio, però i tanti innesti devono mettersi al pari: non dico che siano meno bravi, ma magari hanno lavorato meno con noi, alcuni concetti devono ancora capirli. Quindi sono soddisfatto di quello che è stato fatto sul mercato. La squadra secondo me è competitiva, giovane, e la gioventù in Serie B serve".
Marco Varnier ha recuperato? E ci sono altri giocatori acciaccati?
"La situazione di Pyyhtiä è un po' complicata: questo problema alterno che dobbiamo ancora capire nell'entità fino in fondo. Sto facendo delle visite, degli esami strumentali per capire poi con più precisione quali saranno i tempi di recupero e la strategia da usare a livello di terapia. È chiaro che Varnier è anche un problema che si trascina un po' dall'anno scorso, sta meglio, ma in questa partita non ci sarà né uno né l'altro, però stanno facendo passi in avanti. Per il resto del gruppo la squadra sta bene, si stanno allenando tutti ed è bene così".
Dove vede Kevin Zeroli nel suo sistema di gioco, più basso o più avanzato?
"Secondo me è un giocatore che può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Noi adesso quando facciamo la costruzione alta di solito siamo in quattro, due un po' più bassi e due più alti, formiamo questo tipo di quadrato. Lui lo vedo, per caratteristiche e per le sue peculiarità, come un giocatore che deve giocare più avanti: nei due trequartisti lo vedo bene, escludo il fatto che possa fare il mediano, anche se conosce bene gli spazi e questo tipo di calcio. Ha già fatto esperienze importanti nonostante sia giovane, quindi sono contento, come sono contento di Anghelé e di Pellini: sono tutti profili molto giovani ma con tanta prospettiva. Adesso la palla passa a me, devo cercare di supportarli e aiutarli nella loro crescita. Spero di riuscirci".






