Vicenza, Ranocchia: "Vinta una partita da dentro o fuori. Siamo consapevoli che non è finita"
Il centrocampista del Vicenza Filippo Ranocchia ha commentato il successo casalingo contro il Lecce: "C’ho provato tutto l’anno praticamente, tutto il campionato senza aver fatto un goal e oggi ci ho provato e fortunatamente sono riuscito nel momento delicato. Ho preso palla e ho visto dello spazio per andare avanti, poi sono arrivato a una certa distanza ci ho pensato, ci ho provato e ho tirato, fortunatamente è andata bene. I primi secondi non sono stato molto lucido, ma neanche quelli dopo in realtà. Però poi ho iniziato a correre e sono venuti tutti addosso, è stato sicuramente il momento più bello della mia carriera, non avendo molti anni di esperienza. A livello di motivazione non c’era molto da preparare, era una partita da dentro o fuori e dovevamo vincerla a tutti i costi.
Siamo stati bravi a non mollare dopo il goal subito ed è andata bene, però a livello psicologico non c’era molto da preparare, se non provare di tutto per vincerla. Forse c’è stata una scossa che ci ha aiutato a portare un po’ di un po’ di entusiasmo, che magari prima sembrava un po’ perso, però all’interno della squadra c’è sempre stata la volontà di fare il massimo e lottare fino all’ultima giornata per poter giocare la salvezza e così sarà, considerando com’era la situazione quattro-cinque mesi fa, direi che è un risultato abbastanza incredibile, anche se ancora non è sufficiente. La dedica è a tutta la squadra perché ha lottato per tutta la stagione e le cose non sono state facili e quindi sicuramente la dedica va miei compagni, alla squadra e a tutta Vicenza, che oggettivamente, mi è sempre stata vicino. Cosa ci siamo detti? Non ci siamo detti niente, abbiamo solo esultato, siamo consapevoli che non è finita e tra cinque giorni ci sarà una partita ancora più importante di questa".






