Ancora caos alla Triestina. Ennesimo ribaltone in panchina e confusione senza fine
Era il 24 ottobre scorso quando la Triestina decise di richiamare in panchina Attilio Tesser, dopo che la formazione alabardata, guidata da Geppino Marino, aveva inanellato tre giornate consecutive senza vittorie.
Una decisione che a molti è apparsa precoce, anche perché con il tecnico napoletano la squadra, gravata fin dall’estate da una penalizzazione di 23 punti, era riuscita a conquistare tre vittorie e quattro pareggi.
Al di là delle valutazioni, la dirigenza del club ha deciso di intraprendere una nuova strada con l’allenatore di Montebelluna, una scelta che però non ha prodotto i risultati sperati: dodici partite, appena due vittorie e due pareggi, con cinque punti in meno raccolti rispetto al precedente corso tecnico.
Così, dopo il ko dello scorso weekend contro l’Ospitaletto, è emersa la notizia dell’ennesimo ribaltone: via Tesser e dentro, nuovamente, Marino.
Ed è qui che arriva il vero patatrack. Al primo viene comunicata a voce la decisione, mentre il secondo torna a Trieste accompagnato dal proprio staff. Di atti ufficiali, però, neanche l’ombra.
"Sull’esonero rivolgetevi alla società, io continuo a fare il mio lavoro e a pensare esclusivamente al bene della Triestina", ha dichiarato oggi lo stesso Tesser, a conferma di un caos che continua ad abitare il 'Rocco', indipendentemente dalla proprietà.
Nonostante l’avvicendamento al vertice del club, con l’ingresso della House of Doge al posto di Ben Rosenzweig, accompagnato da dichiarazioni d’intenti legate al futuro e alla volontà di rilanciare anche in caso di retrocessione in Serie D (ormai ipotesi più che concreta) di serenità se n’è vista ben poca.
E questo ennesimo caso, non solo mediatico, non aiuta certo la nuova proprietà, chiamata a rincorrere una fiducia della piazza che resta fondamentale per ripartire. Sempre che si riesca davvero a farlo. Soprattutto per il bene dei tifosi.






