Napoli, occasione sciupata a Copenhagen. Conte: "Forse non siamo al livello Champions"
Doveva essere la notte della svolta, si è trasformata nell’ennesimo rimpianto europeo. Al Parken il Napoli non va oltre l’1-1 contro il Copenhagen e spreca una chance gigantesca per avvicinare i playoff di Champions League. Gli azzurri erano avanti di un uomo per l’espulsione di Delaney e di un gol grazie al colpo di testa di McTominay, alla sua quarta rete nella competizione. Ma nella ripresa arriva la beffa: rigore provocato da Buongiorno, parato da Milinkovic-Savic e poi ribattuto in rete da Larsson.
Un pareggio che pesa, perché prolunga l’astinenza da successi esterni in Champions e costringe ora la squadra di Conte a battere il Chelsea all’ultima giornata per restare in corsa. La delusione del tecnico è tutta nelle sue parole: “Lavoriamo tanto e queste cose devono darci fastidio, perché se non ci pungono vuol dire che non vogliamo crescere. Non esiste né in cielo né in terra che il Copenhagen riesca a pareggiare. Questo è un pareggio che mi fa molto male e deve far molto male anche ai calciatori”.
Conte non cerca alibi: “Ne potremmo avere mille, ma in questo caso non vanno bene perché la situazione era ideale per vincere. Queste sono partite che dobbiamo vincere. Siamo riusciti a rovinarcela. Ci deve far riflettere. Forse non siamo al livello della Champions”. Il Napoli resta dentro alle prime 24, ma ora non può più sbagliare. Al Maradona contro il Chelsea servirà una notte perfetta. Perché a Copenhagen, la grande occasione, è scivolata via.











