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INTERVISTA TC - Ciccone: "Il Palermo in B è il capolavoro di Baldini"
venerdì 17 giugno 2022, 18:00Interviste TC
di Valeria Debbia
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Ciccone: "Il Palermo in B è il capolavoro di Baldini"

"Già il 23 dicembre io dissi che avrebbe vinto. Tutti erano dubbiosi, ma io sapevo cosa avrebbe combinato in una piazza difficile, calorosa, con un pubblico che nei playoff ha portato 140 mila spettatori"

"Bisogna stare molto attenti al Palermo perché conosco bene Baldini e so come lavora e come interpreta le gare: Baldini non c'entra nulla con la C". Parole e musica di Michele Ciccone ai microfoni di TuttoC.com già a fine aprile: l'esperto direttore sportivo - che con il tecnico del Palermo aveva condiviso l'esperienza nella Carrarese nella stagione 2017/18 - aveva a più riprese puntato sui rosanero vittoriosi a fine playoff (alla vigilia della sfida con la Virtus Entella ci aveva confessato: "L'amico Baldini come allenatore non si discute: lui sa preparare così bene le partite che io vedo il Palermo in vantaggio, secondo me andrà a fare risultato in casa dell'Entella - concludendo. - Per me sia Palermo sia Padova meriterebbero di venire promosse") ed ha avuto pienamente ragione. Il dirigente - con un lungo curriculum che va da Genoa a Bari passando per Campobasso - è tornato quindi ai nostri microfoni per celebrare il trionfo dell'amico.

Magari a Palermo avranno fatto i debiti scongiuri ma alla fine lei è stato profeta del successo rosanero.
"Allenatori come Baldini non ce ne sono tanti: dovreste provare a vivere una giornata con lui per capire come interpreta l'essere allenatore: colazione tutti insieme, poi palestra o piscina, pranzo insieme, pomeriggio allenamento e cena insieme. Lavora sempre in velocità, non sta mai fermo. E' una molla scattante. Ero sicuro di lui. Conosco l'uomo e so cosa inculca ai suoi calciatori".

Eppure non è stato tutto rose e fiori, ci sono stati anche dei momenti negativi per il Palermo.
"Ho detto a Baldini che accettavo la loro sconfitta a Francavilla (alla 29^ giornata, ndr) ma non la vittoria degli avversari che è stata solo una casualità. Infatti i risultati hanno dato ragione a Baldini. Ai tempi, alla Virtus, Taurino avrebbe potuto giocarsi i playoff con sette punti di vantaggio sul Palermo ed invece ha perso tutte le lunghezze accumulate a causa di uno score negativo (5 sconfitte e 4 pareggi dopo il successo sui rosanero, ndr), chiudendo al sesto posto e uscendo al secondo turno playoff del girone. Eppure ora è stato scelto per una panchina di prestigio come quella dell'Avellino: non posso che palesare i miei dubbi su quella che, guardando ai risultati, è a tutti gli effetti una scommessa".

Torniamo, però, al Palermo: lei conosce bene Baldini, a Carrara insieme avete conquistato i playoff venendo eliminati solo per mano del Pisa, poi promosso, ed avete valorizzato dei giovani forti provenienti dalla Primavera. Ancora prima eravate stati insieme a Vicenza.
"Lui è partito il 23 dicembre andando a Palermo e mi disse: 'Dopo 18 anni il destino ha voluto che mi hanno richiamato'. E ha vinto. 18 anni fa venne esonerato in diretta televisiva da Zamparini nonostante il secondo posto in classifica: questo perché gli disse che ognuno doveva fare il proprio mestiere, Zamparini il presidente e Baldini l'allenatore. Non ha mai accettato imposizioni. Ha dimostrato con il lavoro, l'abnegazione e il sacrificio di potercela fare. Nessuno si aspettava che vincesse".

Tranne lei, appunto.
"Io già il 23 dicembre dissi che avrebbe vinto. Tutti erano dubbiosi, ma io tutto quello che dicevo lo davo per certo. Sapevo cosa avrebbe combinato a Palermo, in una piazza difficile, calorosa, con un pubblico che nei playoff ha portato 140 mila spettatori, numeri da capogiro. Dopo Vicenza, Baldini aveva scelto di non allenare più, ora si è goduto il successo. Mi diceva che avrebbe aspettato il momento giusto ed è arrivato. Io non lo dico perché siamo amici, ma perché ha sempre fatto i fatti: così ad Empoli, a Parma, a Catania... dovunque è stato si è messo in mostra. Ha vinto sei partite ai playoff con il Palermo, pareggiandone due e si è giocato il campionato: alla corsa finale ci è arrivato lui, il campionato lo ha vinto lui. Il merito è al 99% tutto suo".

Intorno a lui, però, non possiamo dimenticare anche una dirigenza forte.
"Certamente. Il ds Renzo Castagnini lo ha supportato ed anche sopportato in tutti i sensi. Castagnini è un uomo di calcio, competente ed ha fatto un grande lavoro insieme a Baldini. Poi l'ad Rinaldo Sagramola che è uno dei migliori in Italia a livello gestionale: lo dice la storia del calcio. Se lo sono tutti meritati e hanno fatto una cavalcata che nessuno si aspettava, ma io sì: ero fiducioso, sia dell'allenatore sia dell'uomo".